Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

SERIE D – Derby combattuto e spettacolare: un pareggio giusto

Alla fine Casarano e Nardò hanno mantenuto le attese. Un derby combattuto, a tratti spettacolare e divertente, con i 3500 spettatori che hanno riempito gli spalti del Capozza ampiamente ripagati del prezzo del biglietto. Il Nardò di Maiuri ha messo in serie difficoltà l’undici di Toma, costretto ad inseguire per ben due volte riuscendo a pareggiare più col cuore che con la mente. Nel Casarano ha pesato molto l’assenza di Cenciarelli a centrocampo, sostituito nel primo tempo da un Galdean poco lucido e rimpiazzato da Caputo nei secondi quarantacinque minuti. Pesante anche l’assenza di Mignogna, relegato in tribuna da Toma che gli ha preferito il deludente Carfora.

Nel Nardò tutto confermato, con i temibili Montaldi e Genchi, ex di turno, in attacco. L’avvio lascia presagire spettacolo, con i due portieri impegnati in interventi difficili: Leopizzi su Manzilli e Sorrentino due volte nella stessa azione, dapprima su Chiricò e poi su Da Silva. Ma la prima vera occasione da gol arriva al minuto diciannove, quando Palmisano se ne va sulla destra e mette in mezzo per Genchi che tutto solo da sette – otto metri manda il pallone clamorosamente alto sulla traversa. È il preludio al gol che, puntuale, arriva al trentaquattresimo: sempre dalla destra De Giorgi pennella al centro dell’area un pallone che Leopizzi smanaccia malamente sui piedi di Genchi che può insaccare indisturbato. Uno a zero per gli ospiti e con questo punteggio si chiude la prima frazione di gioco. Da segnalare, però, una bella conclusione di Guaita che dai venti metri costringe Sorrentino ad una difficile deviazione in corner.

Toma nell’intervallo rivede la sua formazione, come detto in apertura, togliendo Carfora e Galdean per inserire Caputo e Aragao, e proprio il brasiliano ripaga immediatamente la fiducia concessa realizzando il gol del pareggio all’undicesimo minuto. Cross di Chiricò e deviazione aerea dell’attaccante carioca, uno a uno e palla al centro.

Nemmeno il tempo di festeggiare che di nuovo il Nardò si porta avanti: ancora De Giorgi che, approfittando di un errore di posizione di Palma, mette al centro un bel pallone per Genchi che con un tuffo acrobatico insacca per la seconda volta alle spalle dell’incolpevole Leopizzi. Toma è costretto al terzo cambio, a causa dell’infortunio di capitan Calabro sostituito da De Toma. E proprio il nuovo entrato raddrizza la partita deviando in porta un corner del solito Chiricò.

Nel finale squadre allungate e occasioni da gol a raffica, ma senza fortuna. Il Nardò resta in nove per le espulsioni di De Giorgi prima e di Cornacchia poi. Finisce così, 2 a 2.

Un risultato giusto, tra due formazioni che hanno divertito e hanno provato a portare a casa i tre punti. Grande spettacolo anche sugli spalti, con le due tifoserie da tempo gemellate che hanno dato vita a coreografie e cori per tutti i novanta minuti. A vincere sono stati loro, gli ultrà, con gli ospiti che hanno partecipato alla raccolta di prodotti alimentari per le famiglie bisognose di Casarano. Un bel gesto, fatto dai tifosi…quelli che l’opinione pubblica spesso tende ad etichettare come violenti, insensibili, poco raccomandabili.