NARDÒ – Palmishow e Bertacchi, il Toro fa suo il derby con il Taranto e continua a sognare
Pomeriggio spettacolare e ricco di emozioni al Giovanni Paolo II, soprattutto per i tifosi locali che hanno visto un super Nardò annientare il Taranto in rimonta per 2-1. Una gara dai due volti, inizialmente caratterizzata dalla supremazia ospite, conclusasi dopo il rigore del bis fallito da D’Agostino. Per il Toro tre punti che fanno sognare, alla luce del terzo posto in solitaria a -5 dalla vetta.
Taurino schiera il suo Nardò con il collaudato 3-5-2, avanzando Palmisano sulla linea degli attaccanti per sopperire all’assenza dello squalificato Kyeremateng. Risponde Panarelli con un 4-2-3-1 a trazione anteriore: ci sono Di Senso, D’Agostino e Oggiano a supporto del puntero Favetta. Inizio gara contratto, in cui i neretini faticano a creare gioco pur tenendo bene il campo al cospetto delle avanzate ospiti. Quando il Taranto accelera, però, l’undici di Taurino va subito in affanno. D’Agostino prende le misure all’undicesimo, quando il suo destro al volo termina abbondantemente alto. Il 5 rossoblù è però scatenato e al quarto d’ora colpisce: dopo aver ricevuto il lancio dalle retrovie, si libera agevolmente di un troppo remissivo Giglio e, complice una deviazione, batte Mirarco. Ancora D’Agostino ha, al 22′, la palla per indirizzare ancor più nettamente il match. Il suo calcio di punizione dal limite è deviato in corner dal braccio di Versienti: è calcio di rigore, ma il trequartista di Panarelli manda clamorosamente sul palo. Il mancato ko tarantino galvanizza i padroni di casa, che si lanciano in avanti a spron battuto. Il Taranto soffre ma resiste, pur tremando al ventinovesimo quando, su azione di calcio piazzato, Gigante calcia da posizione defilata mancando di poco il bersaglio grosso. Al 37′ Nardò a un soffio dal pari: la punizione da posizione defilata di Bolognese, deviata, va in corner per pochi centimetri. Nel finale di tempo è assalto Nardò, ma gli ospiti resistono fino al termine della frazione.
Avvio di ripresa e Nardò scatenato. Al 51′ punizione di Bertacchi diretta sotto la traversa: Antonino è attento e devia in corner. Dall’angolo azione confusa in area tarantina in cui il più lesto ad approfittarne è Palmisano, che di prima intenzione sigla il gol del pari. Il Nardò è in dominio assoluto, e due minuti dopo il gol fallisce il raddoppio proprio con il suo numero 23, già autore del gol del pareggio, che servito da Gigante a tu per tu con Antonino non trova incredibilmente la porta. Palmisano si rifà, e con gli interessi, al minuto cinquantasei, in un’azione in stile brasiliano del Nardò: Cordella riceve sull’esterno, serve di tacco l’accorrente compagno di reparto che, dopo aver infilato un avversario con un tunnel, viene atterrato da Manzo. Il rigore, che costa anche il secondo giallo al mediano rossoblù, è magistralmente realizzato da Bertacchi che porta avanti i suoi. Il Giovanni Paolo II è una bolgia colma di entusiasmo e il Nardò ora è lanciatissimo, tanto da avere anche l’opportunità del tris con Bolognese, che al sessantasettesimo manda di poco al lato dal limite su azione di contropiede. Il Taranto cambia e reagisce: al 71′ Mirarco manda in angolo un tiro di Marsili diretto sotto l’incrocio, ripetendosi sei minuti sul mancino dal limite di Oggiano. Dopo il doppio pericolo Taurino riorganizza la sua difesa, mettendoci i muscoli di Centonze, e i suoi non soffrono più, se non per una pretenziosa rovesciata di Carullo al novantaduesimo, nettamente alta.
Nel prossimo turno per il Nardò trasferta sul campo del Gragnano.
TABELLINO
Nardò, stadio “Giovanni Paolo II”
domenica 25 novembre 2018, ore 14.30
Serie D girone H 2018/19 – 12a giornata
NARDÒ-TARANTO 2-1
RETI: 15′ pt D’Agostino (T), 7′ st Palmisano (N), 11′ st rig. Bertacchi (N)
NARDÒ (3-5-2): Mirarco; Benvenga, Aquaro, Giglio; Sené (30′ st Centonze), Gigante, Bertacchi, Bolognese, Versienti; Palmisano (40′ st Greco), Cordella (24′ st Arario). A disp.: Rizzitano, De Pascalis, Mingiano, Muci, Miccoli, Lezzi. All.: Taurino.
TARANTO (4-2-3-1): Antonino; Pelliccia (12′ st Guadagno), Lanzolla (31′ st Ancora), Ferrara, Carullo; Marsili (28′ st Massimo), Manzo; Di Senso, D’Agostino, Oggiano; Favetta. A disp.: Cavalli, Gori, Squerzanti, Miale, Salatino, Bova. All.: Panarelli.
ARBITRO: Galipò di Firenze.
NOTE: spettatori 1.500 circa. Ammoniti: Versienti, Bertacchi, Mirarco, Benvenga, Gigante (N), Di Senso, Ferrara (T). Espulsi: all’11’ st Manzo (T) per somma di ammonizioni. Angoli: 2-3. Rec.: pt 1′, st 4′.
