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NARDÒ vs TARANTO – Maiuri: “Derby sentitissimo. Vietato pensare al risultato della Virtus Francavilla”

Seguirà da doppio ex il derby del “Giovanni Paolo II”: Nardò-Taranto sarà una sfida dal sapore particolare per Enzo Maiuri. “Sarà una gara davvero importante – afferma – per entrambe le compagini. Direi proprio che sarà decisiva. Soprattutto per il Taranto a cui starebbe stretto anche un risultato di parità. Se la Virtus Francavilla dovesse vincere contro il Manfredonia e il Taranto uscire sconfitto da Nardò si ritroverebbe a -7 dalla vetta. E forse dovrebbe dire addio ai sogni di gloria, o comunque la situazione si complicherebbe molto per gli ionici. Purtroppo sta pagando il periodo nero della gestione Campilongo. Diversi i punti lasciati per strada che potrebbero pesare come un macigno La situazione per gli uomini di Ragno è un po’ diversa. All’inizio del torneo non sono partiti con ambizioni di vittoria, ma hanno fatto sempre meglio, gara dopo gara, sino a trovarsi ora a due lunghezze dalla vetta e disputando sino un ottimo campionato”.

Vietato pensare al risultato della capolista: “Sarebbe l’errore più grande – prosegue Maiuri – le due compagini devono solo dare il massimo in questo sentitissimo derby, restare concentrate per l’intero arco del match, perché sono le tipiche gare che possono essere decise da un episodio. Ma sono certo che al Giovanni Paolo II non mancherà la concentrazione e la determinazione. Credo invece che le due squadre giocheranno con grande intensità per fare propria l’intera posta in palio. I numeri confermano che non c’è stata una vera e propria lepre che ha staccato il gruppo che insegue. Questo però non sognifica che ci sia meno qualità nelle squadre rispetto agli anni scorsi. E poi la Virtus Francavilla sta disputando un grande campionato“.

“Peccato per l’assenza – aggiunge Maiuri – dei sostenitori ospiti. Sono due grandi tifoserie, sia quella neretina che quella tarantina, danno calore, sostegno alla propria squadra e spettacolo sugli spalti. E sicuramente agli uomini di Cazzarò dispiacerà non avere pubblico al seguito in una gara così delicata. Tra l’altro, non si tratta neppure di una tifoseria violenta. Parliamo solo di grande attaccamento alla maglia e di espressione di gran calore sugli spalti. Ma le decisioni bisogna accettarle. Anche io a Nocera vivo la stessa situazione, spesso rinunciamo al nostro pubblico che dopo 11 vittorie in 11 gare ha ritrovato l’entusiasmo di un tempo. Ma gli stop per le trasferte purtroppo sono frequenti”.

Il tecnico milanese sfoglia l’album dei ricordi: “Del periodo a Nardó ho davvero un grande ricordo. Facemmo benissimo conquistando un ottimo terzo posto da neo promossi, con la qualificazione agli spareggi promozione. I tifosi? Eccezionali. A Taranto invece il ricordo non è purtroppo positivo sul fronte dei risultati. Si è trattato dell’ unica stagione in cui sino ad ora ho toppato. Peccato che sia successo proprio a casa mia. Il ricordo della tifoseria è ottimo, nonostante il mio periodo nero. Un periodo negativo che ho ormai rimosso, di quelli che purtroppo nel calcio possono capitare. Loro non hanno bisogno di presentazioni: sono una tifoseria di categoria superiore, così come tutta la piazza a cui auguro di tornare presto – conclude Maiuri – nel calcio che conta“.