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NARDÒ – Russo: “Non so perché Antico non vuole più comprare. Debiti? Alcuni prescritti. Preparo un dossier…”

Nella giornata di ieri il presidente dimissionario del Nardò Enzo Russo ha replicato, tramite una conferenza stampa, alle esternazioni di Maurizio Antico, amministratore delegato del main sponsor del Nardò il Poliambulatorio Santa Lucia, che asseriva di non essere più interessato a rilevare il club granata, in quanto sono venute meno le giuste condizioni per la cessione. Russo ha ripercorso le diverse tappe della trattativa con Antico, rimanendo sorpreso da questo repentino passo indietro, in quanto l’ad della clinica sanitaria avrebbe avuto accesso alla contabilità e avrebbe espresso una sua disponibilità a chiudere l’accordo in tempi brevi.

“Sto preparando un dossier -precisa Russo- nel quale chiarisco tutte le responsabilità della vicenda. La mia debolezza è stata quella di affrontare la stagione facendo leva sulle promesse non mantenute del sindaco. Lo scorso 13 aprile ho ricevuto una mail di Antico nella quale mi metteva al corrente che non voleva più procedere con la trattativa. Il motivo lo conosce solo lui, visto che il loro professionista il dottor Boni ha avuto tutti i documenti. Pensavo che si potesse concludere. Invece per motivi sconosciuti non si è fatto nulla”.

Il presidente ha poi chiarito che l’ammontare dei debiti sarebbe di “soli” 120.000 euro di imposte IVA – IRES, a cui bisogna aggiungere gli oltre 40.000 euro delle vertenze dei calciatori oltre a qualche voce in uscita dell’ultima tranche gestionale ma si parla di cifre abbastanza irrisorie. Sono andati prescritti invece i debiti ENPALS che ammontavano a 91.000 euro.

“Rispondo solo dei debiti del Nardò che alla data 7 marzo ammontavano a 120 mila euro -prosegue il presidente dimissionario granata-. Per lo più tasse Iva e Ires. Avevo predisposto un piano per le vertenze cercando una transazione con gli stessi. Non ho intenzione di farmi carico di altre somme o iscrivere la squadra al prossimo campionato”.

Quello del presidente dimissionario è stato dunque un chiarimento dovuto, in attesa di un nuovo acquirente. Ma per le strade resta uno scetticismo generale: i tifosi sono stanchi di tante parole e pochi fatti.