NARDÒ – Risi sull’iscrizione: “Impossibile rilasciare la fidejussione”. Mercato, arriva Keita?
Il 3-0 nell’amichevole con la Primavera del Crotone ha portato entusiasmo nella truppa granata. Il diesse Martano commenta con soddisfazione: “La squadra ha girato quasi alla perfezione. Se teniamo conto che il Crotone ha iniziato la preparazione prima, il risultato è eccezionale. Corvino? Le sue reti saranno determinanti per le sorti del Nardò. E’ un ragazzo che ha il fiuto del gol e non si sta smentendo neanche quest’anno”.
Sul fronte mercato potrebbe raggiungere il ritiro di San Giovanni in Fiore il centrocampista e all’occorrenza terzino Abdul Dramane Keita, classe ’94, nella passata stagione nel Ctl Campania.
Intanto, il sindaco Risi dice la sua sulla questione dell‘iscrizione del Nardò al prossimo campionato di Serie D. In particolare sul “caso fidejussione”: l’anno scorso, quando il sodalizio neretino si ritrovava senza proprietà, fu l’Amministrazione comunale a farsene carico. Quest’anno no. E i tifosi, che hanno recitato un ruolo fondamentale nella corsa all’iscrizione, non l’hanno presa bene. “Il testo unico degli enti locali -commenta il primo cittadino neretino- impedisce di rilasciare fidejussioni a società sportive di proprietà privata. Lo scorso anno la straordinaria eccezione fu consentita dalla circostanza che non essendovi un proprietario a gestire il Nardò, l’Amministrazione si fece carico degli oneri di iscrizione alla D. Il Comune si sforza di sostenere tutte le attività sportive. In genere gli oneri più alti riguardano il calcio, considerando che solo la gestione e la manutenzione del terreno di gioco costano circa 100mila euro all’anno. A questi vanno aggiunti i contributi erogati per gli allenamenti delle giovanili sui campi privati e le spese per la fidejussione”.
I tifosi granata lo accusano di scarso interesse per il calcio, al contrario invece di alcune scuole di danza che avrebbero avuto importanti contributi dal Comune. Su questo punto il sindaco Risi chiarisce così: “Le scuole di danza ricevono un contributo che va dai 500 ai 1500 euro più Iva”.
