NARDÒ – Ragno: “Abbiamo l’obbligo di crederci. Serpentara? Ha cambiato marcia col mercato invernale”
Tutto pronto per il rush finale. Il Nardò affronterà le ultime sei gare del campionato di Serie D da capolista, col destino nelle proprie mani. “È un campionato avvincente – afferma il tecnico granata, Nicola Ragno – che si deciderà solamente all’ultima giornata. Stiamo attraversando un buon momento esattamente come il Taranto. Forse solo la Virtus Francavilla nelle ultime sette partite ha rallentato un po’ collezionando soltanto una vittoria e sei pareggi, ed era impensabile un paio di mesi fa riuscire in questa incredibile rimonta“.
Ragno non si sbilancia nei pronostici: “Non c’è una vera favorita, perché stiamo parlando di tre grandi squadre. Ognuno guarda in casa propria, cercando di sfruttare al massimo le proprie potenzialità. Riguardo al Nardò, vi posso assicurare che stiamo sognando. Non erano questi i nostri obiettivi iniziali. Ma a sei giornate dalla fine abbiamo l’obbligo di crederci. La squadra sta bene ed è in salute. Si avverte già nello spogliatoio l’aria che tira: tanto dialogo con i calciatori, allenamenti al massimo dello sforzo e la domenica si scende in campo con l’unico obiettivo di centrare la vittoria. Ci siamo prefissati di fare quanti più punti possibili”.
Sul prossimo avversario: “Il Serpentara – nota Ragno – è una squadra che da dicembre in poi ha completamente cambiato marcia. Ha fatto, nella finestra di mercato invernale, degli innesti importanti e nel girone di ritorno ha conquistato quasi gli stessi punti delle prime. In questa stagione ho incontrato parecchi ostacoli, sin dal primo giorno di preparazione. Tanti infortuni non a livello muscolare, ma veri e propri traumi che hanno privato la squadra di alcuni calciatori per parecchi mesi. Abbiamo già disputato una partita a porte chiuse ed abbiamo fatto bene lo stesso. Per certi versi siamo abituati ad affrontare settimanalmente questi problemi. La dote migliore di questo Nardò è avere 15 under forti che potrebbero essere titolari in qualsiasi squadra ed i senior che hanno la testa sulle spalle. È scontato che il pubblico è fondamentale, soprattutto in questo caldo finale di stagione, e quello di Nardò ancora di più, perché può risultare determinante. Ora però non dobbiamo guardare in faccia nessuno e dare il massimo sia in casa che in trasferta. Se vogliamo vincere il campionato dobbiamo conquistare tutti i 18 punti disponibili. Dobbiamo giocare – conclude l’allenatore molfettese – sei finali”.
