NARDÒ – Maragliulo: “Perdere senza lottare è mortificante. Dimentichiamo le prime due gare”
Il 4-1 rimediato ad Anzio è un macigno: non solo il passivo pesante, anche la prestazione del Nardò non ha mostrato alcun passo in avanti rispetto all’opaca prova d’esordio offerta col Ciampino. “È fuori dubbio – esordisce con onestà il tecnico Primo Maragliulo – che la squadra sia in difficoltà. Lo ha palesato in tutte le maniere, arrendendosi alle prime difficoltà incontrate. È un momento chiaramente molto brutto, bisogna assolutamente trovare una soluzione immediata, anche se non sarà facile. Conosco un solo modo per cercare di riprendere il cammino giusto, ovvero il lavoro. Ad Anzio non siamo proprio scesi in campo, non abbiamo giocato sin dal primo minuto. La squadra è in grande difficoltà, manca qualche figura che possa sostenerla e farsene carico. Non c’è stata reazione né voglia di rialzare la testa, sembrava che per tutti vincere o perdere fosse indifferente. È una situazione molto delicata“.
Maragliulo rifiuta categoricamente l’idea secondo la quale il mancato ripescaggio in Lega Pro possa avere in qualche modo destabilizzato l’ambiente: “È l’ultima cosa che può averci destabilizzati, tanto più che è capitata comunque in un momento in cui stavamo preparando l’inizio del campionato. Si è trattato di un solo giorno di speranza, l’abbiamo superato facendo la partita precedente a Manfredonia di ottimo livello. Tra Ciampino e Anzio, invece, sono emerse complicazioni anche sotto l’aspetto comportamentale, è successo qualcosa di incredibile. Vedere undici giocatori arrendersi così è veramente mortificante. Devo trovare una soluzione a questa situazione”.
Voltare pagina è l’unico imperativo: “Nella maniera più assoluta non traiamo niente di positivo da queste due partite. Le abbiamo perse nettamente contro due formazioni dimostratesi superiori in tutti gli aspetti. In questo momento – conclude Maragliulo – non c’è davvero nulla da salvare”.
