NARDO’ – Inguscio fronteggia così l’esodo: “Progetto con chi vuole restare”
In attesa di scendere in campo nel pomeriggio, alle 14.30, contro il Sant’Antonio Abate, per i quarti di finale di Coppa Italia, il Nardò deve fare fronte all’esodo di alcuni suoi uomini importanti. Lunedì i granata hanno detto addio a Juan Garat, andato al Cisterna, a Diego Centanni, andato al Brindisi e a Martin Chiarviglio, emigrato a Valmontone e si apprestano a salutare anche Pablo Veron e Antonio Pierguidi, entrambi diretti a Spoleto e l’altro Veron, Rodrigo, è in procinto di andare a Francavilla in Sinni. Esteban Pereyra è diretto invece al Luco Canestro, nonostante su di lui ci sia la forte pressione del Brindisi.
Dovrebbero restare i granata purosangue Alessandro Leopizzi, Mauro Puglia e Stefano De Razza. Con loro anche il portiere Silvio Salerno e Alberto Musardo, Daniele Vetrugno, Sergio Schiavone, Francesco Mariano, Denis Puce, Luca De Matteis, Niccolò Margagliotti, Cristina Mastria e Vincenzo Corvino, nonostante quest’ultimo sia richiesto dal Brindisi. Il giovane Paolo Rizzo deciderà oggi il suo futuro.
Sul capitolo dei partenti, il ds Gianni Inguscio ha così detto: “Abbiamo grande rispetto per le posizioni prese dai nostri calciatori, i quali hanno motivazioni familiari. Abbiamo difficoltà a trattenere uomini che vengono da fuori regione perciò sposeremo un progetto solo con giocatori che vogliono restare ai quali allungheremo il contratto. Inseriremo anche giovani come il portiere Mirarco, il difensore Potenza, il centrocampista Della Tommasa e l’attaccante Longo”.
Non solo l'emigrazione di massa, ma a si deve purtroppo registrare anche una violenta contestazione ai danni del sindaco Marcello Risi e del presidente Enzo Russo. La frangia più estrema degli ultrà ha mal digerito le promesse del sindaco, definite illusoria. Polizia e vigili urbani sono a lavoro per cercare i colpevoli.
