NARDÒ – “Grinta e voglia di vincere: così possiamo battere il Francavilla”, parola di Ragno
Nardò e Virtus Francavilla è un derby sentitissimo da entrambe le tifoseria e negli ultimi anni ha rappresentato un crocevia importante in chiave campionato. Il tecnico granata Nicola Ragno, però, non esaspera i toni: “Questa partita l’abbiamo preparata come le altre. Abbiamo studiato i nostri movimenti, cercando di esaltare i nostri pregi ed eliminare i nostri difetti. Sappiamo bene che di fronte avremo una squadra che sta attraversando un ottimo periodo. Riguardo all’emergenza riferita alle assenze, praticamente la stiamo affrontando sin dal primo giorno di ritiro. Abbiamo dovuto far fronte a numerosi infortuni ed a tante squalifiche. Fino ad oggi non ho mai potuto allenare per una settimana la mia rosa al completo. Il primo giorno di ritiro, la scorsa estate, si fece male Lanzolla e poi Allegrini, Lanzillotta, Vicedomini. A conti fatti, in una rosa di venti persone, ho avuto la disponibilità di sedici calciatori alla settimana. È chiaro che non ho potuto mai mettere la stessa formazione per due partite consecutive e mi sono dovuto con centrare più sulla ricerca degli equilibri tattici che sugli atleti. Però ho sempre avuto delle risposte positive sia cambiando il modulo che sostituendo gli uomini in campo”.
Il passato, come lo scorso campionato di Eccellenza, non interessa: “Non guardo a quello che è successo nello scorso campionato – afferma Ragno – io guardo al presente, alla mia squadra. Ci siamo prefissati di fare quanti più punti possibile e di tracciare un bilancio soltanto alla fine. Il Nardò, con tutti i suoi effettivi disponibili, e ribadisco tutti disponibili, è una squadra che potrà regalarci molte soddisfazioni. Non guardiamo agli assenti, anche se dispiace tanto, ma concentriamoci su chi scenderà in campo. Con loro cercheremo di vincere”,
Ragno dai suoi vuole la giusta concentrazione mentale, prima ancora che sul piano tattico: “Anche i nostri avversari possono iniziare in una maniera e terminare in un’altra. Si cerca di avere almeno due piani tattici. Si studia la partita in una certa maniera ed una volta che entri in campo bisogna valutare tante variabili. Ma al di là degli schemi tattici, quello che non deve e non può mancare è la grinta, la determinazione e la voglia di vincere. Tutte queste caratteristiche – conclude l’allenatore del Nardò – possono sopperire al discorso tattico”.
