NARDO’- Garat: “Il tridente sacrificherebbe Leopizzi”. Mariano: “L’Oppido, squadra dura”
Juan Garat, terminale offensivo del Nardò, avverte i suoi compagni. L’Oppido non va sottovalutato, anche se i granata sono in grande forma: “La squadra sta bene ed è tranquilla. Il pari con la Sarnese ci ha lasciato l’amaro in bocca, non tanto per il punteggio ma per il fatto che non siamo riusciti a imporre il nostro gioco. Il vento ha condizionato tantissimo la partita”.
Domenica ci vuole umiltà. Longo l’ha chiesta a gran voce: “E’ vero. Loro cercheranno di imporre il loro gioco. Noi dobbiamo puntare sul possesso palla e sul gioco palla a terra”. Il campo dell’Oppido è sintetico: “Noi lavoriamo sui terreni sintetici. Una cosa è allenarsi e un’altra giocarci. Comunque propendo per il sintetico. La palla non assume rimbalzi particolari”.
Curiosità per il tridente argentino con Pereyra e Pierguidi: “Il mister ci sta provando in allenamento, ma metterci in campo significa sacrificare in porta Leopizzi. Conosciamo tutti il suo valore. In ogni caso mi piacerebbe molto giocare con Antonio e il Perro”.
Francesco Mariano, uno dei giovani rivelazione del Nardò, alla Gazzetta del Mezzogiorno, parla del suo inizio di stagione: “Ho avuto qualche problema all’inizio. Poi pian piano sono cresciuto, anche se non mi aspettavo di giocare così tanto. Mister Longo è riuscito a dare spazio ai più giovani. Poi giocare con questi compagni è tutto più facile. Ad esempio Rodrigo Veron e Alessandro Leopizzi sono fondamentali. La squadra cresce gara dopo gara, contro ogni avversario. Domenica, contro l’Oppido è gara dura”.
