MARTINA – I precedenti con il Toro. Irace sarà della partita
In casa Martina mister Bitetto ha provato moltesoluzioni per la dura trasferta di Nardò, squadra che come i martinesi occupa la terza piazza con otto punti in carniere. L’assenza forzata di Portosi e Langella, squalificati, fa il pari con il pieno recupero di Patierno e di Irace che dovrebbero essere del gruppo. Bitetto, che sarà sostituito in panchina dal suo secondo Raimondo Catalano, ha provato gli ultimi schemi a campo ristretto tenendo alti i ritmi per una gara che si preannuncia dispendiosa sia per il valore dell’avversario che per il gran caldo previsto.
Il Nardò è una formazione molto insidiosa, composta da elementi di categoria e con un valore indubbiamente superiore rispetto agli obiettivi societari paventati dal sodalizio granata (salvezza tranquilla). L’ultimo precedente in Coppa conferma le insidie che il Martina incontrerà in terra salentina seppure le indicazioni emerse dalla sconfitta ai rigori nei 32esimi di finale siano molto positive considerando il turn-over applicato da Bitetto nell’occasione.
Nardò-Martina, oltre che una gara segnata dal gemellaggio storico tra le due tifoserie, è uno scontro che nella storia biancoazzurra si è ripetuto frequentemente in varie categorie. Dal primo faccia a faccia datato 1948 (1° divisione con vittoria per 2-1 del Martina in casa e 1-0 dei granata al ritorno) all’ultimo precedente datato 2001 (Serie C2 con due vittorie martinesi per 2-1 in trasferta e per 4-0 in casa) sono ben 32 le gare giocate tra le due formazioni.
Il bilancio totale vede 11 vittorie dei biancoazzurri, 11 pareggi e 10 vittorie dei granata, mentre nelle gare disputate nel Salento sono 8 le vittorie locali, condite da 7 pareggi e 1 sola vittoria dei biancoazzurri, vittoria ottenuta proprio nell’ultimo precedente salentino della storia, il 2-1 martinese ottenuto quando il mister in seconda Catalano vestiva la maglia del Nardò.
Tra coincidenze, ricordi e una cornice che sarà di certo da categoria superiore, l’incontro verrà diretto dal Sig. Giovanni Luciano di Lamezia Terme, coadiuvato dai Sigg.ri Orlando Pagnotta e Salvatore Laudonio di Nocera Inferiore.
