IL CORSIVO – Delusione Casarano, ma Toma va avanti
Poteva essere una giornata pro Casarano e invece si è concluso con un nulla di fatto e con tanta delusione. Il rossoazzurri hanno sciupato una ghiotta occasione per accorciare la distanza dalla capolista Arzanese, fermata sull’1 a 1 dal Francavilla, e per distaccare le altre inseguitrici. Facile immaginare la delusione in casa Virtus quando, al fischio finale dell’arbitro, si è appreso delle concomitanti sconfitte del Trani (che appena sette giorni prima aveva battuto il Casarano al Capozza) in casa contro il Sant’Antonio Abate e del Gaeta, travolto 2 a 0 a Nardò.
Casarano sfortunato, certo.Tre pali e tante occasioni da gol mancate per imprecisione e per poca concentrazione, contro un avversario che ha fatto le barricate e non si è mai reso pericoloso dalle parti di Leopizzi. È mancato solo il gol ad un Casarano che ha mantenuto il pallino del gioco per tutti i novanta minuti, con un 4-3-3 che ha offerto maggiore protezione in difesa e trame più scorrevoli in attacco. Ma nonostante l’impegno profuso e la tanta sfortuna a fine gara inesorabili i fischi di tutto lo stadio all’indirizzo della squadra e soprattutto di Mister Toma, reo di aver promesso un calcio champagne e di non essere riuscito, finora, a rispettare la parola data.
A Toma manca un bomber, e la società lo sa bene. Da Silva è solo il ricordo del campione visto qualche anno fa e Dipasquale è ancora lontano dal rientro in squadra: Toma non ha ricambi e deve inventarsi sempre una prima punta. Domenica ci ha provato con Presicce, in precedenza Mignogna e Aragao. Tutti ottimi esterni o seconde punte, di certo non bomber, non uomini da 20 gol.
E proprio il tecnico di Maglie a fine gara ha replicato ai fischi dei tifosi affermando che “ Non ci sono attenuanti quando pareggi in casa, nonostante tredici occasioni da gol e tre legni colpiti. Accetto le critiche dei tifosi, ma solo quelle per il risultato. Il gioco c’è”.
Un Toma che si assume tutte le responsabilità e che scagiona così i suoi ragazzi. Un Toma che va avanti per la propria strada, senza lamentare le assenze o la mancanza di una punta di ruolo. Un Toma che ha ancora tanta fiducia nei suoi mezzi e nella squadra e che fino alla fine cercherà di vincere il campionato esibendo un calcio champagne!
