IL CORSIVO – Casarano, alla ricerca del gioco che non c’è e della giusta concentrazione
Non uno, ma due passi indietro. Il Casarano esce con le ossa rotte dalla gara casalinga, persa, contro un Fortis Trani in grave crisi societaria ma con un cuore grande.
I ragazzi di Toma hanno dominato la partita sul piano del possesso palla, senza mai però riuscire a sfondare e a rendersi pericolosi negli ultimi quindici metri. L’ultimo passaggio, è mancato quello… e nelle rare occasioni in cui sono riusciti a raggiungere il fondo per mettere palloni al centro dell’area, mancava la torre per inzuccare verso la porta ospite. Insomma, una partita sfortunata, ma così sarà difficile centrare gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Siamo sinceri: il Casarano non riesce ad imporre il gioco spettacolare che Toma vuole e che ha sempre fatto vedere. Il Casarano non ha quei cambi di gioco e quelle verticalizzazioni veloci e improvvise che fanno brillare gli occhi alla platea. Il Casarano non ha un gioco corale, fatto di schemi ben precisi e studio maniacale dei movimenti di ogni singolo giocatore. Il Casarano vive sulle giocate dei singoli, dei tanti, troppi solisti che compongono la rosa a disposizione di Antonio Toma. Mignogna, Aragao, Di Miceli, Chiricò, Guaita, solo per citarne qualcuno…
Toma continua sulla propria strada, incurante delle critiche dei tifosi che ora iniziano a diventare più costanti e soprattutto più pesanti. Il tecnico salentino domenica ha lasciato a riposo Calabro preferendogli De Toma e ha rilanciato in attacco Mignogna sedendo in panchina Guaita. In attacco, inoltre, la punta centrale è stata per buona parte del match Aragao, inconcludente e anche pasticcione per lunghi tratti. Da salvare la prestazione dei soliti due, Bonaffini ” Cenciarelli, una coppia centrale di centrocampo importante e ben amalgamata, e la prova del centrale di difesa Tafani che ha messo il bavaglio allo spauracchio Albano, attaccante del Trani, ex Matera, spesso affiancato al Casarano nei periodi di calciomercato. Deludenti, oltre ad Aragao, anche Di Miceli e Palma.
Ora si va a Battipaglia, per recuperare la gara rinviata il 14 novembre. Sarebbe stato importantissimo battere il Trani e andare a Battipaglia col morale alle stelle per centrare la vittoria e avvicinare la capolista Arzanese a solo due lunghezze. Il torneo è ancora lungo, certo, e tutto è ancora possibile…ma bisogna invertire la rotta, per evitare che la barca affondi.
