GALLIPOLI – Tedesco, il cannibale del gol: “Capocannoniere? Verso marzo faremo un pensierino…”
Il Gallo vola. I giallorossi, con un’altra ottima prestazione, hanno incassato la quarta vittoria consecutiva, contro il Monopoli, che li proietta al comando della graduatoria nel girone H a punteggio pieno. “Non pensiamo al primo posto in classifica – ha affermato in sala stampa il match winner di giornata, Mino Tedesco –, siamo all’inizio del campionato e ci sono ancora tante partite da giocare e per questo non stiamo a fare calcoli. Sappiamo solo che questi sono punti importanti per raggiungere la salvezza il più presto possibile. Stiamo attraversando un buon momento e cerchiamo di sfruttarlo per conquistare il traguardo che ci siamo posti, che rimane una salvezza tranquilla”.
Numerosi elogi per il bomber brindisino, a segno in tutte e quattro le vittorie del Gallipoli. L’attaccante, però, con grande umiltà, distribuisce i meriti al gruppo. “Sono contento della mia prestazione – spiega – ma quello che conta è il rendimento di tutta la squadra. Dopo la sconfitta di Bisceglie in Coppa Italia, abbiamo capito quali sono i nostri limiti. E proprio questo ci ha dato la forza di cementare ancora di più il gruppo. Siamo tutti per uno e uno per tutti e deve essere questa la nostra forza. Se ognuno di noi in campo non dà il massimo, rischiamo di prendere tanti gol e per questo lottiamo tutti uniti e compatti. Ecco perché dobbiamo restare umili e non guardare la classifica: già da martedì dobbiamo dimenticare questa vittoria e guardare alla prossima gara”.
Con un rendimento del genere, è lecito pensare di potersi giocare fino in fondo il titolo di capocannoniere del girone. “Non penso proprio alla classifica dei cannonieri – taglia corto Tedesco –, è ancora presto. Magari vedremo di farci un pensierino verso marzo, quando il traguardo finale sarà più vicino. Per adesso pensiamo solo a mettere punti nella saccoccia che porta alla salvezza”. Infine, una dedica speciale per il gol vittoria: “Questa rete è per la mia fidanzata e per i miei genitori, i miei primi tifosi”.
