GALLIPOLI – Portaccio: “Col Manfredonia non sarà decisiva, abbiamo l’obbligo di credere nella salvezza”
Da capitano della Juniores del Gallipoli a punto fermo dei giallorossi in Serie D. Il percorso di Andrea Portaccio è stato di continua crescita: la sua duttilità ed intelligenza tattica ne hanno fatto un autentico jolly, con Germano che l’ha utilizzato sia come terzino destro, ed in casi estremi anche a sinistra, che come laterale di centrocampo e mediano. Lui la sua prestazione la garantisce sempre: sembra passata una vita da quel 18 gennaio dell’anno scorso in cui esordì in quarta serie nel derby con il Brindisi, un anno e spiccioli dopo il Gallipoli non vive un momento facile, occupando l’ultimo posto in classifica del girone H, con la salvezza che, sebbene non impossibile, sembra comunque piuttosto complicata.
Il derby è stato un po’ la fotografia della stagione, tanti complimenti per prestazioni positive, pochi punti raccolti. Perché? “Si, il derby è stato la fotografia della stagione, dove abbiamo messo il cuore in campo e giocato con il coltello fra i denti. Peró, purtroppo, tutto questo non sempre basta, perché abbiamo perso la partita per episodi, grazie anche alla bravura dell’avversario che vanta nomi di un certo livello. Siamo una squadra molto giovane ed è chiaro ci manchi un po’ di esperienza ed alla fine è questo che sta facendo la differenza nella nostra stagione. Peró, tutto sommato, stiamo dimostrando di giocarcela con tutte le squadre”.
Manfredonia rappresenta l’ultimo treno per la salvezza? “Contro il Manfredonia sarà una partita molto importante, dobbiamo crederci fino in fondo per riuscire a strappare qualche punto, anche se sarà dura, poiché il Manfredonia in casa è devastante, grazie anche al lavoro di mister Vadacca. Non credo sarà una partita decisiva, in caso sia di vittoria che di sconfitta, perché purtroppo siamo legati anche ai risultati delle squadre che ci precedono in classifica e quindi dopo questa giornata la situazione potrebbe restare invariata. Noi abbiamo l’obbligo di credere alla salvezza fino a quando la matematica non ci condannerà”.
Dal punto di vista personale si tratta di un’annata da valutare positivamente, essendo diventato un punto fermo del Gallipoli. “Quest’anno per me è stato positivo perché ho avuto la fortuna di giocare tutte le partite e quindi riuscire a trovare una certa continuità che è importante per giocare in Serie D. Non mi sento un punto fermo del Gallipoli, poichè io considero punti fermi quelli con un po’ più di esperienza come Rosato, Franzese e Mauro. Loro sono straordinari per l’esempio che danno a noi più giovani. Partita dopo partita sto acquistando sempre più esperienza e sto imparando dai miei errori, e spero di dare un mano al Gallipoli per centrare la salvezza”.
