GALLIPOLI – La società giallorossa protesta: “Chiediamo più rispetto dalla classe arbitrale”
Al Gallipoli non sono andate giù alcune decisioni arbitrali delle ultime giornate di campionato. In particolare, la società giallorossa non ha gradito l’annullamento del gol di Di Maira nel match con il Francavilla in Sinni e la mancata concessione del calcio di rigore nella sfida con il Brindisi, episodi che avrebbero potuto consegnare ai due match epiloghi differenti. Così il sodalizio giallorosso, attraverso una nota che riportiamo di seguito, ha voltuto ufficializzare la propria protesta, chiedendo più rispetto da parte delle terne arbitrali.
La S.S.D. Gallipoli Football 1909 srl chiede maggiore rispetto da parte della classe arbitrale. Dopo un’attenta riflessione – si legge nella nota – , svolta con le massime serenità e lucidità, questa società intende, con fermezza, protestare contro alcune decisioni dei direttori di gara e dei loro assistenti, che, nelle ultime settimane, ne hanno pesantemente condizionato i risultati sportivi. Ben consapevoli che l’errore sia insito nella natura e nelle stesse dinamiche del mondo calcistico, quello che il Gallipoli non accetta è la grossolanità dei torti subiti: un gol regolarissimo di Di Maira contro il Francavilla in Sinni, al termine di un’azione di semplice lettura, annullato per un fuorigioco inesistente; un rigore solare non assegnato nel secondo tempo della gara contro il Brindisi di domenica scorsa, dove non è bastata una sublussazione della mandibola sinistra ed un taglio al labbro inferiore (come da referto medico) del calciatore Mingiano per veder concesso un penalty che solo la terna designata non ha interpretato come tale.
Pertanto, alla luce dei sopraccitati episodi, il Gallipoli pretende il massimo rispetto sul terreno di gioco – chiude il comunicato – , sia come società che come città, affinché, in un campionato in cui regna un assoluto equilibrio, queste valutazioni incresciose non continuino a penalizzare l’impegno ed i sacrifici non solo di una squadra ma di un’intera comunità.
