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GALLIPOLI – La D è salva, il Gallo può ripartire. Quintana: “Faremo dei sacrifici, ma serve abbinare il commerciale”

Il Gallipoli prenderà parte al prossimo campionato di Serie D. Questo quanto è emerso dall’assemblea pubblica svoltasi ieri sera presso il salone della parrocchia di Sant’Antonio. Assente per importanti motivi personali il sindaco Errico, hanno presenziato all’incontro il vice presidente Davide Calvi, il presidente Sandro Quintana ed il responsabile del “Baldari GroupAntonio Baldari. Un confronto vivace, spigoloso a tratti, ma che alla fine sembra aver portato alla risposta che tutti i tifosi aspettavano: il Gallo canterà ancora.

L’apertura del dibattito è stata affidata a Davide Calvi, il quale ha spiegato come la proprietà si sia sempre mossa per cercare una soluzione praticabile per uscire dalla crisi e come ci sia l’intenzione di risanare la situazione debitoria e pianificare, con le risorse disponibili, la stagione 2015/2016. Poi è stato il turno di Sandro Quintana: “Ho sempre accettato il confronto – ha esordito il numero uno giallorosso – in qualsiasi momento, sia positivo che negativo. È innegabile che in questo percorso abbiamo incontrato delle difficoltà anche se devo dire che in giro vedo situazioni ben più gravi e preoccupanti di quella del Gallipoli. La mia idea, rispetto a qualche tempo fa, non è cambiata: per fare calcio è indispensabile abbinare all’attività sportiva quella commerciale. Perciò, al Comune non chiediamo alcun tipo di contributo, vogliamo solo che ci sia data la possibilità di gestire l’impianto sportivo attraverso una cooperativa affiancata alla società, che trasformi gli utili in fondi per la squadra. È l’unico modo per attirare degli imprenditori nel progetto e per non doversi ritrovare ogni anno in condizioni di precarietà”.

Quintana ha poi puntualizzato sulla notizia della proposta di scambio di titoli con il Casarano: “Abbiamo avuto un confronto con l’avvocato Cimino per cose extra calcistiche, piuttosto che andare incontro ad una simile eventualità preferirei il fallimento”. Infine, il massimo dirigente ha rivelato l’ufficialità di un’operazione di partnership: “Abbiamo messo nero su bianco per un accordo di sponsorizzazione con due aziende calabresi, che si occupano rispettivamente di abbigliamento e di informatica. A partire dal 15 luglio, lo sponsor verserà mensilmente una cifra dell’importo di 10mila euro per un totale di 80mila euro. Inoltre stiamo definendo una collaborazione con Latina e Frosinone, motivo per cui il ritiro potrebbe farsi nel Lazio. Con tanti sacrifici – conclude Quintana – risaneremo la situazione debitoria ed iscriveremo la squadra ma, e voglio sottolinearlo oggi, se non ci verrà data la possibilità di abbinare allo sport il commerciale la mia esperienza nel calcio terminerà alla fine del prossimo campionato”.

Ultimo ad intervenire, Antonio Baldari ha esposto alla platea la possibilità di diventare parte attiva del club, creando una cooperativa, che sia lo sponsor della società, a cui possano aderire tutti, dai tifosi agli imprenditori, ognuno secondo le proprie disponibilità. Una sorta di azionariato popolare, con l’obiettivo, però, di creare degli utili di cui possano beneficiare il Gallipoli e tutti i soci.

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