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[ESCLUSIVA SS] TARANTO – Avv. Chiacchio: “Ripescaggio possibile, a patto che…”

Non accenna a placarsi la bagarre ripescaggi in Lega Pro. A oltre 24 ore dalla chiusura dei termini, come facilmente preventivabile, alcuna comunicazione ufficiale trapela dalle sedi di Roma e Firenze. Prosegue invece a spron battuto il tam tam mediatico, capace di coinvolgere (almeno) tre piazze che da circa una settimana “combattono” a suon di comunicati, interpretazioni talvolta tendenziose e fantasiose graduatorie a gradimento personale.

A sgombrare il campo da ogni ragionevole dubbio ci pensa il massimo esperto in diritto sportivo, nonchè legale rappresentante del sodalizio jonico, avvocato Eduardo Chiacchio. “Nel caso del Taranto, società avente preso parte allo scorso campionato di Serie D, le norme riportate nel comunicato 171/A non possono essere applicate. Le stesse, infatti, si riferiscono esclusivamente alle compagini che nella scorsa stagione hanno preso parte a campionati professionistici (dalla A, alla Seconda Divisione, ndr). Per ciò che riguarda i dilettanti invece, esiste sin da giugno un graduatoria nella quale l’Akragas è secondo, l’Arezzo si trova al sesto posto ed il Taranto addirittura in undicesima posizione. La stessa quindi – sottolinea il noto legale –, pone la società jonica in una posizione di svantaggio rispetto alle due società poc’anzi citate”.

Un grosso vantaggio per le dirette concorrenti dei rossoblu in questa corsa alla Lega Pro, che però continua ad avere un esito tutt’altro che scontato: “Oltre alla classifica stilata dalla LND bisognerà però ottemperare alle richieste fornite dalla stessa Lega in sede di riapertura dei termini (fidejussione bancaria, conformità degli impianti sportivi agli standard attuali, tanto per citarne alcune). Qualora l’organo preposto al controllo della documentazione dovesse ritenere non soddisfacente anche soltanto uno di questi requisiti, le possibilita che il Taranto possa spuntarla andrebbero ad aumentare. Nonostante le evidenti difficoltà, il presidente Campitiello ha inteso comunque perseguire la strada del ripescaggio quasi per uno scrupolo di coscienza. Hanno ritenuto opportuno – conclude l’avvocato Chiacchio non lasciare nulla di intentato, anche alla luce di quanto accaduto per Pisa e Poggibonsi”.