[ESCLUSIVA SS] NARDO’ – Alemanno: “Indignati per la disparità di trattamento. Ricorso? La spesa non vale l’impresa…”
Tempi duri in casa neretina. Non è tanto la sconfitta maturata nel derby con il Brindisi ad aver scosso l'ambiente, quanto, piuttosto, ciò che è emerso dai provvedimenti del Giudice sportivo. Al Nardò una multa di 1500 euro, prossima gara casalinga (con l'Oppido Lucano) a porte chiuse, tre turni di squalifica a mister Longo e all'attaccante Manca e due giornate al difensore Schiavone, una per Vetrugno e Manco. Come se non bastasse, la brutta notizia dell'incasso, relativo al derby col Brindisi, rubato da ignoti. Siamo andati a tastare il polso del dirigente del Toro Massimo Alemanno.
Direttore generale, qual è la reazione della società dopo i provvedimenti del Giudice Sportivo?
"La reazione è di totale sgomento e indignazione. Questa reazione è dovuta al fatto che abbiamo notato una completa disparità di trattamento tra le sanzioni inflitte al Nardò e quelle date al Brindisi. Dal settore ospiti sono state lanciate circa una quindicina di bombe carta. Ciò è valso 1000 euro di multa e una giornata di squalifica. Dal settore neretino, invece, solo per un pallone finito in campo lanciato dal pubblico e per il suono di un fischietto abbiamo ricevuto una sanzione ben più forte".
C'è la possibilità che la società presenti ricorso?
"Abbiamo valutato questa situazione, però la giurisprudenza sportiva da questo punto di vista non ci aiuta. Abbiamo analizzato casi analoghi a questo e, purtroppo, quasi nella totalità dei casi non c'è stata mai una riduzione di questo tipo di sanzione. Probabilmente non varrà la pena di presentare un ricorso anche perché, come si suol dire, 'la spesa non vale l'impresa' per via dei costi da addebitare per il reclamo. Valuteremo meglio tra qualche ora, ma probabilmente non verrà fatto ricorso".
Cosa ci può dire in merito all'incasso sparito della gara Nardò-Brindisi?
"Su questo argomento non rilascio assolutamente nessuna dichiarazione".
