[ESCLUSIVA SS] CASARANO – Vergori predica calma: “Il futuro della Virtus non è a rischio”
L'incertezza regna sovrana in quel di Casarano, con la società rossazzurra che ha rimandato ogni tipo di discorso sul prossimo futuro. Il tempo stringe e nell'ambiente rossazzurro iniziano a serpeggiare temibili spettri, pronti a minare la calma dei tifosi. Per capirne qualcosa in più, e non solo, noi di SalentoSport.net abbiamo contattato in esclusiva Manuel Vergori, difensore della Virtus Casarano.
I vertici societari hanno rimandato il discorso 'futuro', facendo venire qualche brutto pensiero ai tifosi. Lei ha sentito qualcuno della dirigenza o ancora tutto tace?
"Mi sento di dire, per quanto ne so, che il futuro societario non è in bilico. Per niente. Nei miei confronti c'è stata da parte della dirigenza la richiesta di continuare con il Casarano. Ancora non ne abbiamo parlato in maniera ufficiale, ma ufficiosamente mi è stato detto che c'è la volontà di rimanere insieme. Ho dato la mia disponibilità, se mi verranno incontro non ci saranno problemi".”
Quindi possiamo dire che Vergori nella prossima stagione resterà a Casarano?
"Se troviamo un accordo che accontenti entrambi le parti, resterò al 100%".
Per lei, dopo l'esperienza del 2006, si è trattato di un ritorno. Cosa è cambiato nell'ambiente casaranese rispetto a quella stagione?
"La differenza più grande è nell'entusiasmo dei tifosi. Ricordo la finale dei play-off contro il Sogliano in Promozione, con un 'Capozza' con quasi 4mila persone. Una passione del genere è rara vederla addirittura in Serie D. Era impressionante il fatto che anche in allenamento eravamo seguiti da quasi 300 persone. Dopo le ultime due stagioni fallimentari in D, con eliminazioni scottanti durante gli spareggi, la piazza era delusa. Quest'anno è stato di transizione, con obiettivi diversi. Il pubblico che ho conosciuto a Casarano era diverso da quello di questa stagione. È anche vero, però, che anche ci sono stati vicini, tanto che in casa abbiamo fatto buoni risultati. Ma il pubblico di quell'anno in Promozione era qualcosa di incredibile".
Ma secondo lei i tifosi si dovranno abituare a questo ridimensionamento in termini di obiettivi?
"Fino a quando rimarrà la famiglia De Masi, secondo me, i tifosi devono stare tranquilli. Hanno dimostrato durante la loro gestione che ci tengono a fare bel calcio. Gli incidenti di percorso ci possono stare, ma quest'anno abbiamo gettato le basi per la prossima stagione. Con qualche innesto oculato, credo che potremmo fare un ottimo campionato. Non bisogna dimenticare che quest'anno con dieci punti in più avremmo fatto i play-off, proprio come nelle annate precedenti ma senza spendere tutti quei soldi".
Vergori è stato il primo calciatore italiano a militare nella massima serie vietnamita. Che ricordi conserva di quell'avventura?
"Quando mi è stata proposta questa soluzione, tra l'altro da un casaranese doc come Carlo Verrienti, non ci ho pensato un attimo. Quello vietnamita è un campionato molto complicato, dove la velocità e la fisicità la fanno da padrone. L'adattamento è stato un po' difficile anche per le cose quotidiane come la lingua, il cibo e il clima. Conservo un gran ricordo di quell'esperienza, però. Se mi dovessero richiamare accetterei nuovamente".
Lei ha militato nelle giovanili del Lecce, arrivando ad un passo dall'esordio con Delio Rossi. Sta seguendo le ultime vicende legate ai giallorossi? Che idea si è fatto?
"Io credo che la retrocessione del Lecce non sia un fatto completamente negativo. Ci sono tanti giovani in giro per l'Italia che credo che non abbiano nulla da invidiare ai tanti stranieri che hanno vestito la maglia giallorossa. Un esempio per tutti è quello di Camisa – Alessandro, ndr -. Al Varese ha giocato sempre molto bene. Credo che avrebbe potuto fare una bella carriera nel Salento, lui che tra l'altro è tifosissimo del Lecce. Che sia Serie B o Lega Pro, questa è l'occasione per i leccesi di valorizzare tanti giovani".
A proposito di giovani: in questa stagione la linea verde adottata dalla società ha portato risultati soddisfacenti. Quale dei ragazzi rossazzurri l'ha maggiormente colpita?
"Senza dubbio per carisma e personalità mi ha colpito Salvadore. Recuperare da un brutto infortunio non è mai facile, specie se sei a tanti chilometri da casa. Ma Tindaro si è rimesso in piedi, riprendendosi il suo posto da titolare e disputando un girone di ritorno straordinario. Mi piacerebbe continuare a giocare con lui a Casarano, ma spero che possa andare quanto più in alto possibile. Se lo merita".
Chiudiamo l'intervista con un messaggio ai tifosi..
"Spero che nella prossima stagione il pubblico sia molto numeroso, ritornando ad essere quella grande tifoseria che ho conosciuto. Vorrei rimanere qui e continuare ad onorare la maglia per loro e con loro".
