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CASARANO – Toma: “Abbiamo sbagliato troppo. Ora sotto col Gaeta”

Perdere fa parte del gioco. Perdere dopo aver “rischiato” di stravincere, fa male. La sconfitta contro il Boville Ernica è dura da digerire ma deve gettarsi alle spalle, in fretta, imparando dagli errori commessi. Domenica prossima, al “Capozza”, scenderà in campo una delle formazioni in testa alla classifica, il Gaeta. Il tecnico Antonio Toma parlerà poco e agirà molto, sul manto erboso: parole sue, che fanno intendere la sua ferma volontà e il suo vigore.

Mister Toma, cosa è accaduto domenica scorsa. Una gara che potevate chiudere con due, tre reti di scarto e che, invece, avete perduto….
“Ne abbiamo avute venticinque, si fa per dire, di palle gol. Abbiamo sbagliato troppo, tantissimo. Strano, abbiamo giocatori di grande qualità davanti. Un paio di volte abbiamo pure saltato il portiere e sbagliato a porta vuota. Arrivavamo troppo facilmente sotto porta. Un po’ di sufficienza oltre che l’imprecisione? In alcuni casi, sì. Siamo stati capaci di perdere una partita senza subire fastidi dall’avversario”.

La prestazione è comunque da ritenersi positiva, risultato a parte?
“Onestamente, sì. Non potevo chiedere di più alla mia squadra. Hanno disputato una buona partita ma l’abbiamo persa. Ora, dobbiamo guardare avanti e giocare allo stesso modo, sbagliando meno”.

Del resto, domenica arriva il Gaeta…
“La prossima è una bella partita. Mi auguro di recuperare alcuni degli indisponibili che erano un po’ troppi”.

Hanno inciso sulla sconfitta?
“No, questo no”.

Cosa ha detto alla squadra alla ripresa degli allenamenti?
“Niente di particolare. Agirò sul campo. Il lavoro paga. Lavoreremo nello specifico, nei tiri in porta, nelle conclusioni. Mi sarei preoccupato di più se non fossimo arrivati in porta. Invece, di occasioni, ne abbiamo costruite tante. Dobbiamo sfruttare la nostra qualità. Della prestazione, lo ribadisco, sono contento ma ci mancano tre punti in classifica. Cercheremo di rifarci subito, per i nostri tifosi. Capisco la loro delusione per il punteggio ma penso che per il gioco espresso possano essere soddisfatti come lo sono io. Dobbiamo continuare così”.

Perché il silenzio stampa nel dopo partita?
“Numero uno, nessuno mi ha chiamato, per cui non sono andato a farmi intervistare. In secondo luogo, ho sentito alcune dichiarazioni dell’allenatore del Boville che sosteneva che la sua squadra avesse meritato di vincere. A quel punto, me ne sono andato. Il perchè del risentimento del Boville riportato da alcuni organi di informazione? Non saprei, da parte nostra nessuno ha rilasciato dichiarazioni trionfalistiche prima della gara, nè ci eravamo recati in terra ciociara sicuri di vincere. Anzi, avevamo sempre detto che si trattava di una trasferta difficile. Di sicuro, però, avremo detto che saremmo andati per vincere, con lo stesso spirito, cioè, con il quale siamo abituati ad affrontare qualsiasi match”.