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CASARANO – Terremoto Virtus, via tutti i big

CASARANO – Terremoto in casa rossazzurra. Tutti i "senatori" a casa, via il tecnico Massimo Silva, si gioca con gli under e la Juniores. In panchina, il tecnico della Juniores, Gianluca Martina che ha la sua grande occasione. Tre giorni dopo la pesante sconfitta contro il Gaeta, nella gara che doveva rappresentare, in qualche modo, il bivio della stagione, la Virtus opta per una sorta di repulisti. Le voci circolate insistenti ma confuse nella giornata di ieri, specie dopo l'annullamento della seduta di allenamento pomeridiana, hanno assunto una connotazione tangibile solo dopo le 19 quando è stato diramato comunicato ufficiale il cui contenuto appare netto e inequivocabile: "Domani (oggi per chi legge ndc) – si legge – prenderanno parte all’allenamento solo i calciatori Mattia Caputo, Diego Cenciarelli, Cosimo Chiricò, Luca Miccoli, Eugenio Palma, Andrea Presicce, Tindaro Salvadore, oltre all’intera squadra Juniores, con allenatore Gianluca Martina. Il resto della rosa sarà convocato per comunicazioni da parte della Società. Stretta di mano tra il Presidente De Masi e l’allenatore Massimo Silva che, consensualmente, rescinde il rapporto con la Virtus". Quello di cui si parlava. La delusione della famiglia De Masi, del patron Paride e del presidente Ivan, è stata cocente.

Per ora, bocche cucite dalla dirigenza, tutto è affidato allo scarna nota stampa. Già nelle ore successive al risultato in terra laziale, la drastica presa di posizione si sarebbe fatta strada. L'andamento della formazione rossazzurra, discontinuo e non soddisfacente se rapportato alla qualità dell'organico a disposizione prima del tecnico Antonio Toma, poi di Silva, sempre a rincorrere e mai in grado di imprimere una svolta decisa al proprio cammino, ha minato la fiducia nel team. Una vittoria a Gaeta avrebbe evitato lo scossone, la sconfitta l'ha quasi certamente provocato. Oltretutto, un solo punto nelle ultime quattro gare esterne, non sono percorso degno di ambizioni.

Oggi, una volta che la società comunicherà ai senior le proprie decisioni, si saprà se la scelta è da ritenersi definitiva o meno. Non è escluso che stamane la dirigenza possa proporre una riduzione dell'ingaggio da qui fino al termine del campionato. Al momento, sono "fuori" o, forse in bilico tredici elementi: Aragao, Da Silva, Bonaffini, Calabro, Caracciolo, De Toma, Galdean, Galetti, Kettlun, Leopizzi, Mignogna, Paglialunga e Tafani. Senza contare che tra i convocati per la seduta di allenamento odierna non risultano inclusi anche i baby D'Angelo, Lima e Pucino. In tutti, farebbe sedici "licenziati" o. comunque, "congelati".

Sembra quasi un dejà vu di quattro stagioni orsono quando, al primo anno di Promozione, il presidente Paride De Masi, attuò una opzione molto simile, sia pure diversa nei contenuti, e che diede i suoi frutti con il salto in Eccellenza. Anche allora, il rendimento della squadra era andato al di sotto delle aspettative. In un campionato di serie D con il meccanismo dei playoff che si ritrova, conta solo il primo posto per chi cova sogni di C2. A tredici giornate dalla fine, sette punti di distacco dall'Arzanese sono tanti ma non impossibili da recuperare. Sono, però, forse troppi per chi sperava, magari, in un percorso più lineare e meno sofferto, rispetto al passato. E forse le prove d'appello, sono finite a Gaeta, per una squadra dalla quale si è sempre aspettato quel salto di qualità, quell'accellerazione e quel filotto di vittorie che mai sono arrivate. La società ha così detto basta decidendo di puntare sui giovani fino alla fine del torneo. Per il futuro si vedrà. Chi intravede, nel sisma, avvisaglie di disimpegno, non è per il momento corroborato dai riscontri. La voglia di fare bene è intatta ma i risultati non l'hanno alimentata.