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CASARANO – De Masi: “Quant’è bravo mister Caracciolo…”

La Virtus Casarano è pronta per la prima delle due trasferte consecutive. Domani pomeriggio i rossazzurri affronteranno il Trani per continuare il magic momento che li ha condotti a sei punti dalla zona playoff. Per il tecnico Fabrizio Caracciolo nessun problema di formazione se non le assenza certe dei lungodegenti De Furia, Rollo e Rosciglione. Delle aspettative in casa casaranese parla il presidente Ivan De Masi.

La salvezza è ormai ad un passo ma dica la verità, ci pensate ai playoff ?

"Ogni squadra che prende parte al proprio campionato confida di raggiungere sempre più alti traguardi. Premesso ciò, credo che bisogna essere molto realisti e guardare senza enfasi la classifica di un torneo molto livellato. E proprio per essere realisti dico che è molto opportuno pensare di raggiungere prima l’agognata quota salvezza, mettendosi al riparo da brutte sorprese, il resto, sarà “grasso che cola”".

Tra le cose che più piacciono di questo Casarano è la quadratura tattica e la capacità di interpretare le gare a seconda della loro dinamica. Concorda ?

"Va dato atto all’allenatore Fabrizio Caracciolo di essere riuscito, non dimentichiamolo, dopo un’interminabile serie di infortuni, a trovare il giusto equilibrio tattico. Questa squadra incarna perfettamente lo spirito del campionato che è duro e irto di insidie. Il Casarano di oggi è molto pratico, forse non è appariscente, ma è concreto, e questa caratteristica, a mio avviso, è alla base della svolta".

Spesso lei parla della qualità del vostro Settore Giovanile. Uno degli emblemi può essere il baby Mattia Caputo ormai divenuto pedina inamovibile per rendimento e continuità, vero ?

"Ha citato Caputo, ma faremmo torto ai vari Negro, De Giorgi, De Furia, Marra, Andriani. Ecco Mattia Caputo rappresenta la punta di un iceberg di un eccellente serbatoio costituito dal nostro settore giovanile che ha altri validissimi elementi, già pronti per il salto di categoria. Di ciò ne siamo fieri perché evidentemente abbiamo visto giusto operando investimenti mirati. Mi consenta perciò di ringraziare tutte quelle persone che lavorano nell’ombra, quotidianamente, per portare avanti una struttura complessa che annovera oltre 140 ragazzi".

Le rimane il rammarico per quel periodo nero che ha rallentato la vostra marcia ?

"Nel luglio scorso, quando gettammo le basi della stagione, avevamo messo largamente in preventivo che sarebbe stato un campionato difficile, in cui ponevamo quale obiettivo la salvezza e la contestuale valorizzazione del nostro patrimonio. Siamo sulla buona strada per portare a compimento la missione. Il rammarico per ciò che non è stato o che poteva essere quindi lascia il tempo che trova".