SERIE C – Non trova continuità ma fuori casa è tra le più insidiose: la Juve Stabia dell’ex Caserta
Dopo due settimane passate lontane dal Via del Mare, prima a Bisceglie e poi a Catania con la Sicula Leonzio, il Lecce torna a giocare dinanzi ai propri tifosi e lo fa ospitando domenica alle 16.30, la Juve Stabia. Un match importantissimo per gli uomini di Fabio Liverani, che potrebbero approfittare del turno di riposo che osserverà il Catania secondo in classifica per scappare ancora, trovandosi tuttavia a fare i conti con l’undici di Fabio Caserta, tra le compagini più altalenanti e di conseguenza imprevedibili del girone C. Un match che si preannuncia dunque, alla luce dell’alta posta in palio, come più interessante e tirato di quanto un semplice sguardo alla classifica potesse lasciar intendere.
Dando uno sguardo ai precedenti, il match sembrerebbe invece non dover avere storia. Le quindici gare giocate prima di questa hanno infatti registrato ben 11 successi giallorossi, 3 pareggi e solo una vittoria gialloblù, peraltro in terra stabiese (3-2 nel ’95-’96). Solo trionfi locali nelle 7 gare giocate al Via del Mare (la più recente il 3-2 di un anno fa griffato Marconi, Tsonev e Caturano), e solo sorrisi salentini in tutte le ultime sei gare giocate tra le due squadre. L’incrocio più recente risale naturalmente alla gara d’andata della stagione in corso, quando a Caserta l’undici di Liverani ebbe la meglio con l’ennesimo 3-2 (il risultato più presente nella storia di Lecce-Juve Stabia, nonché caratterizzante gli ultimi tre precedenti), firmato da Di Piazza e Caturano (doppietta) per gli ospiti, da Crialese e Paponi per i locali.
Reduci da una pirotecnica passata stagione in cui, partite a mille grazie a una campagna acquisti faraonica e addirittura indicate come favorite per la vittoria del campionato, hanno chiuso in decrescendo accontentandosi di un secondo turno dei playoff, le Vespe hanno subito un pesante ridimensionamento per l’annata attuale. Niente più sogni di gloria, ma un obiettivo di una salvezza tranquilla con sguardo sulla zona playoff. Ad inizio stagione la questione stadio ha creato non pochi grattacapi ai gialloblù, costretti ad emigrare a lungo a Caserta prima di riabbracciare il rinnovato Menti di Castellammare e il caldo tifo dei propri supporter.
E’ attualmente in linea con le richieste del club Fabio Caserta, ex centrocampista del Lecce il cui operato ha mantenuto quasi costantemente la Juve Stabia nella bassa zona playoff. Attualmente la compagine campana è infatti nona, ma più vicina alla parte destra della classifica che alla tranquillità di un posto semi-certo negli spareggi promozione a causa di un andamento troppo altalenante, composto di ottime prove anche al cospetto di grandi formazioni (il Catania ha espugnato Castellammare solo al novantaseiesimo) ma anche di tonfi inattesi come lo 0-2 casalingo nel turno precedente con il Bisceglie. Un punto di forza dei gialloblù è certamente costituito dal ruolino di marcia esterno, che fa della Juve Stabia una delle squadre più difficili da affrontare fuori casa soprattutto a causa del contropiede, arma in più dell’undici di mister Caserta.
In gennaio il sodalizio del Napoletano non ha messo a referto i colpi invernali di un anno fa, andando comunque ad ingaggiare i difensori Marzorati e Franchini, il centrocampista Vicente (già espulso a Lecce quest’anno in maglia Akragas) e gli attaccanti Melara (dimenticabile ex giallorosso), Severini e Sorrentino. Quasi tutti elementi che hanno da subito trovato un ruolo da protagonista nel 4-3-3 di Caserta, che ha nel centrocampo Viola-Vicente-Mastalli il suo punto di forza. Davanti il peso dell’attacco è tutto sulle spalle dell’esperto Paponi, talvolta appoggiato, soprattutto in gara in corso, da Simeri.
