SERIE C – Ha già messo ko Catania e Trapani e punta i playoff da “esodata”: la Sicula Leonzio di Diana
Seconda trasferta di fila per il Lecce di Fabio Liverani, chiamato domenica pomeriggio a misurarsi sul difficile campo della Sicula Leonzio di Aimo Diana. I bianconeri, pur giocando di fatto in campo neutro (lo stadio lentinese non è a norma per la Serie C, con conseguente trasferimento al Massimino di Catania), sono stati sino ad oggi protagonisti di un torneo positivo che li vede più vicini alla zona playoff che a quella playout. Senza dimenticare i ko che hanno già inflitto alle principali rivali dei giallorossi, ovvero Catania e Trapani, entrambe battute della compagine di Lentini.
Nella gara d’andata ha potuto invece gioire il Lecce, che ha avuto la meglio sulla Sicula Leonzio nell’unico precedente tra le due squadre della loro storia. Al Via del Mare l’incrocio si è infatti concluso con la vittoria per 3-2 dei salentini, capaci di portarsi due volte in doppio vantaggio con gol di Caturano (due) e Di Piazza, ma venendo sempre avvicinati da Arcidiacono e rischiando qualcosina fino al fischio finale. Amaro epilogo, al contrario, per quanto riguarda l’altra gara già giocata dall’undici giallorosso nell’impianto sportivo catanese, ovvero il brutto 3-0 subito con il Catania alla terza giornata di campionato.
I tifosi di Lepore e compagni auspicano, naturalmente, in altro risultato per la sfida alla Sicula, che tuttavia si presenta come avversario ben diverso di quello visto all’andata. Partita con l’obiettivo di mantenere una categoria riconquistata dopo 23 anni, la compagine lentinese è stata affidata a Pino Rigoli, che ha faticato inizialmente nel prendere il ritmo della Serie C e nel metabolizzare l’inatteso cambio di sede delle gare interne andando a sommare appena 5 punti nelle prime 8 gare, con ultimo posto annesso. Con il passare delle giornate la Sicula ha risalito la china, raggiungendo risultati importanti come lo storico 1-2 a Catania.
Quando il peggio sembrava passato, ecco una nuova ricaduta di prestazioni e risultati (in particolare lo 0-3 interno con la Paganese) che ha portato la dirigenza guidata dal presidente Giuseppe Leonardi ha silurare Rigoli per optare sulle idee fresche e giovani di Aimo Diana, oltre 300 presenze da calciatore in Serie A nel passato recente con le maglie di Brescia, Verona, Parma, Reggina, Sampdoria, Palermo e Torino. L’ex tecnico del Melfi ha ridato entusiasmo a una piazza che già pagava la modesta partecipazione di un pubblico costretto a fare oltre 30 chilometri per assistere a una gara casalinga della propria squadra, ottenendo successi importanti come la vittoria con il Trapani. Con 10 punti nelle ultime 4 gare, i bianconeri risultano tra le squadre più in forma del campionato, forti di un attacco tornato temibile e di una difesa ritrovata.
A fare il resto ci ha pensato il mercato invernale, che a Diana ha regalato il centrocampista Petermann e gli attaccanti Lescano, Sibilli e Foggia, mentre hanno fatto le valigie Bonfiglio, Tavares e Ferreira. La base tattica dei bianconeri è un 4-3-3 a trazione anteriore, che poggia sull’esperienza di Narciso tra i pali e sulle geometrie di Davì in mezzo al campo. Davanti largo al trio tutto fantasia con Bollino, Foggia e Arcidiacono.
