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SERIE C – Ambizioni rilanciate dopo anni di crisi, protagonista di un avvio positivo: il Catanzaro di Erra

Dopo un paio d’anni passati nel dimenticatoio del girone C di terza serie, a metà tra la lotta per la permanenza e qualche piccola velleità di raggiungere quantomeno la parte sinistra della classifica, il Catanzaro ha quest’anno impostato il proprio spartito in maniera nettamente diversa, tanto da far assumere alla sfida di domani con il Lecce i connotati del big match. L’incrocio tutto giallorosso del Ceravolo vedrà infatti di fronte due squadre che hanno ben figurato (anche se con sfumature distinte) nei primi quattro turni, il cui confronto diretto costituisce un esame importante per entrambe. Da una parte i padroni di casa misureranno le proprie ambizioni con la prima sfida a una delle grandissime del torneo, dall’altra per i salentini sarà il primo esame sotto la guida del neo tecnico Fabio Liverani.

Come anticipato, la storia recente del Catanzaro Calcio 2011 è stata a dir poco turbolenta. L’attuale proprietà ha raccolto l’eredità di quel club che ha rappresentato una delle più belle favole della provincia meridionale in Serie A, categoria vissuta con buoni risultati per sette anni tra i Settanta e gli Ottanta. Poi tanta Serie B e soprattutto C, prima dei due fallimenti (2006 e 2011) che hanno portato le cose allo stato attuale. Particolarmente avvilenti sono stati, per l’ambiente catanzarese, le ultime due stagioni, corroborate dalle lotte per la salvezza ma soprattutto da guai societari che hanno visto incriminati patron Cosentino e figlia. Per fortuna dei tifosi giallorossi, la passata stagione si è conclusa con la vittoria dei playout e la permanenza in quella terza serie che è stato il principale teatro delle tante sfide con il Lecce, seguito dalla cadetteria. I due club si sono infatti solo sfiorati ma mai incontrati in Serie A, visto il 1982 è stato l’ultimo anno dei calabresi in massima serie. In totale i precedenti tra Catanzaro e Lecce sono 34, con 15 vittorie calabresi, 10 salentine e 9 pareggi. Al Ceravolo il bilancio è impietoso nei confronti dei salentini, sconfitti 12 volte su 18 (3 le vittorie e 3 i pareggi), anche se l’ultimo precedente in Calabria (e assoluto) ha registrato il successo ospite per 1-2 (gol di Doumbia e Lepore a ribaltare il vantaggio di Prestia). Datata 2015 invece la più recente vittoria casalinga catanzarese: in quel caso la rimonta fu locale grazie a Giampà e all’autogol di Cosenza che vanificarono il gol in avvio di Doumbia.

Dopo le tante delusioni recenti, l’ex proprietà Cosentino ha deciso, in estate, di tirare i remi in barca e salutare il Catanzaro, passato per l’85% all’imprenditore Floriano Noto, divenuto presidente. Il cambio al timone societario ha riportato entusiasmo e soprattutto ambizioni in città, portando come primo risultato la costruzione di una squadra di qualità il cui obiettivo è quello di centrare i playoff, magari sfruttando qualche buona occasione per impensierire le big nei piani alti. Per l’inversione di tendenza l’undici giallorosso è stato affidato ad Alessandro Erra, confermato dopo il buon finale dello scorso campionato.

Gli albori di stagione sono decisamente incoraggianti, alla luce dei primi risultati ottenuti dalla compagine calabrese. Alla vittoria nella prima giornata contro l’ostica Casertana (poi vittoriosa a sua volta sulla big Catania) ha fatto seguito il ko nel derby di Reggio Calabria. Le Aquile del Sud non si sono però abbattute reagendo subito con un buon pari interno con la Juve Stabia e soprattutto con lo 0-2 con cui hanno espugnato il campo del Bisceglie, partito a razzo e prontamente domato da una squadra apparsa finalmente solida e sicura di sé.

Gran parte del lavoro è stato fatto in sede di calciomercato, dove si sono registrate alcune conferme importanti ma soprattutto tanti nuovi arrivi. Tra i pali è arrivato Emanuele Nordi, ex Trapani, a protezione del quale sono arrivati Zanini (in gol contro il Lecce l’anno scorso) dall’Akragas, Di Nunzio dal Sudtirol, Nicoletti dal Crotone e Gambaretti dalla Cremonese su tutti. A centrocampo la regia resta di Benedetti e Maita, coadiuvati dal colpo di mercato, il romeno Onescu arrivato dalla Fidelis Andria. Non meno altisonanti sono certamente i nomi che hanno stravolto l’attacco, rendendo tra i più promettenti del girone: Infantino dal Matera, Letizia dal Foggia, Anastasi dal Catania e Falcone, ala cresciuta nel Lecce ma proveniente dalla Reggiana.