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SERIE A – Bel gioco e grandi individualità, ma equilibrio fragile: la Roma di Fonseca

E’ una Roma dai due volti quella che si appresta ad affrontare il Lecce domani alle 15 al Via del Mare. Vista la grande differenza di valori in campo non si può propriamente considerare una gara da tripla, ma i capitolini sono tra le big certamente quella che ha palesato maggiori limiti difensivi.

Nelle prime cinque uscite di campionato infatti si è vista tutta l’impronta di Paulo Fonseca in un attacco diventato presto devastante. Il gioco avvolgente dell’ex Shakhtar esalta le qualità dei singoli, soprattutto di un Pellegrini finalmente leader e di uno Dzeko tornato carrarmato e bomber. Ma non tutto è rose e fiori, perché la Roma resta un cantiere aperto, una squadra alla ricerca del suo equilibrio. A minare ulteriormente il già fragile reparto difensivo l’ultima gara con l’Atalanta, che ha passeggiato o quasi all’Olimpico dopo che già Lazio e Genoa avevano fatto tremare Fazio e compagni, pur restando bloccati sul pari.

Il principale fattore positivo per i romanisti è il loro ottimo rapporto con il Via del Mare. In 16 precedenti, infatti, la Roma lo ha espugnato la metà delle volte, pareggiando 7 e venendo sconfitta solo in un’occasione, l’ultima. Era l’aprile del 2012 e Di Michele/Muriel, con due gol a testa, annientarono la difesa di Luis Enrique.