SECLÌ – Finamore, il nuovo debutto a 55 anni: “I miei compagni potrebbero essere nipoti”
La voglia di pallone non ha età. E così, domenica scorsa, in occasione della gara di Seconda Categoria fra Seclì e Hydruntum, il 55enne Sergio Finamore è tornato a vestire la maglia gialloverde. “Ho esordito nel Seclì nel 1978 – ricorda lo stesso Finamore – quando avevo sedici anni, e ho militato stabilmente nella formazione del mio paese ad eccezione di alcune brevi parentesi vissute nel Neviano o nella seconda compagine di Galatone. Del Seclì sono stato capitano e bomber da calciatore, ma anche allenatore ed attualmente dirigente. Da qualche tempo ho ripreso ad allenarmi con il resto del gruppo e domenica scorsa, a risultato già abbondantemente acquisito, ho avuto la soddisfazione di essere gettato nella mischia. Stante la mia età, quasi tutti i compagni potrebbero essere miei figli e qualcuno anche nipote. Avevo una voglia matta di calcare nuovamente il terreno del comunale ed è stato bello averlo fatto, anche se dovesse restare un fatto isolato”.
Il calcio, rispetto ai suoi tempo, è decisamente cambiato: “Sul piano atletico, i ragazzi di oggi sono molto più preparati. Anche in Seconda Categoria c’è molta più organizzazione e maggiore programmazione rispetto a quando ho iniziato a giocare io. Alla mia epoca a dominare era l’improvvisazione. Spesso le trasferte venivano organizzate da noi calciatori. Attualmente si corre maggiormente, ma la tecnici di base fa ancora la differenza”.
Ad attendere il Seclì i playoff per la promozione in Prima Categoria: “L’obiettivo è quello di raggiungere direttamente la finale e pensiamo di centrarlo. Nell’atto conclusivo degli spareggi ce la vedremo molto probabilmente con la Gioventù Cutrofiano, che vedo favorita rispetto allo Zollino nel caso in cui debba disputare, com’è probabile – conclude Finamore – la semifinale”.
