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VIRTUS FRANCAVILLA vs OSTUNI – Virtus, scatto e sorpasso: l’Ostuni si sveglia troppo tardi

Un derby tra Virtus ed Ostuni che tiene fede alle aspettative, regalando grandi emozioni: alla fine la spunta la formazione di Pizzonia, vincente per 2 a 1. Si parte subito forte: primo minuto di gioco ed è già Virtus con uno straordinario Christian Quarta che aggira un difensore e fa partire un tiro a giro a sfiorare il palo alla sinistra di Orlandino; 12′ minuto, Biason mette una palla alta verso il centro dove Galeandro da grande centravanti tocca di testa liberando Quarta che a tu per tu con Orlandino non sbaglia, Virtus in vantaggio. Al 18′ minuto sempre Virtus assoluta padrone del campo con Quarta, ancora lui, che si libera di due avversari e dal vertice sinistro dell’area calcia sicuro in porta, poco alto sulla traversa. Al 21′ minuto la Virtus reclama col signor Roca di Foggia per un presunto fallo di mano in area di rigore di Pistoia, non sanzionato con il calcio di rigore.

Al 28′ sempre Quarta recupera palla sulla sua fascia e mette dentro per Sisalli che al momento di colpire di testa, solo di fronte a Orlandino, viene spinto da dietro e questa volta non ci sono dubbi è calcio di rigore. Dal dischetto si porta lo specialista Galeandro che non sbaglia, 2-0. Al 30′ prima vera occasione per l’Ostuni con Maraschio che si trova solo di fronte a Di Punzio ma super Leo lo ipnotizza e blocca il tiro dell’attaccante ospite. Un minuto dopo ancora Virtus in gol, cross di Quarta dalla sinistra, Galeandro gira verso la rete ma sulla linea di porta interviene Litti in netto fuorigioco, rete annullata giustamente. Al 32′ abdica Stefano Candita per l’Ostuni sostituito con Scarongella.

Al 38 minuto Quarta commette un fallo sulla tre quarti difensiva ricevendo un giallo dal direttore di gara; sulla seguente punizione Ciaramitaro impegna Di Punzio che smanaccia in angolo. Al 41′ Scarongella si libera con troppa facilità dei suoi marcatori e fa partire un tiro dal limite esterno dell’area che termina sotto l’incrocio dove capitan Di Punzio non può arrivare: 2-1 e partita riaperta. Nella ripresa la Virtus non è più la stessa e inizia a soffrire la manovra dei viaggianti, tanto è che dopo 8 minuti Christian Quarta commette un’ingenuità, protestando veemente con l’arbitro per un fallo non sanzionato: per lui arriva il secondo giallo e la conseguente espulsione.

Nessun cambio per Pizzonia ma riassetto tattico con Sisalli chiamato a indietreggiare a centrocampo e Margagliotti come quarto di difesa e il solo Galeandro in avanti. L’Ostuni pressa di più ma la Virtus non molla ed erge un muro davanti all’onnipresente Di Punzio; le ripartenze vengono dirette da un infaticabile Biason, strepitosa la prestazione dell’argentino ormai idolo del pubblico francavillese, sponda Virtus. Dopo sei lunghissimi minuti di recupero e un pò di genuina melina dei calciatori in maglia biancazzurra arriva il fischio finale che libera la gioia dei sostenitori locali, circa un migliaio, per questo secondo posto raggiunto e meritato che proietta di fatto la Virtus ad un futuro calcistico più sereno.