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UGGIANO – Portaluri: “L’obiettivo è divertirci e far divertire”, Alessandrì: “Siamo una squadra vera”

Secondo pareggio consecutivo per l’Uggiano, ma a differenza di quello con la Salento Football Leverano, subito a tempo ormai abbondantemente scaduto, tra le vibranti proteste dei gialloblù, il pari ottenuto contro il Manduria è un risultato che fa sorridere. “Soprattutto per quello che era successo due domeniche fa, c’era una squadra da ricostruire sul piano mentale – ammette mister Mino Portaluri -. “Oltretutto avevo tre assenze pesanti e un ragazzo aveva dimenticato il documento, per cui eravamo in piena emergenza. Però abbiamo lottato, abbiamo fatto davvero bene”.

È stata una partita dai due volti quella andata in scena al “Dimitri”. Fino al gol del pareggio, meglio il Manduria, che ha fatto prevalere il maggior tasso tecnico e si è fatto anche preferire sul piano del gioco. L’Uggiano è sembrato soffrire in mediana e la velocità di Jabarteh e di Malagnino sugli esterni. Poi, dopo la rete del pari, segnata da Sterlicchio, è un po’ come se si fosse accesa la luce per i leccesi, che, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Longo, non si sono sfilacciati ma, anzi, hanno ricompattato le fila e presidiato con ordine ogni zona del campo. “Il Manduria è una squadra ben messa in campo, con giocatori importanti. Noi dovevamo fare più una partita di contenimento rispetto a loro, fermo restando che ce la giocheremo sempre su tutti i campi. Dopo l’espulsione ci siamo compattati e abbiamo cominciato a giocare come sappiamo e sinceramente sono soddisfatto della prestazione, anche se devo pure ammettere che il Manduria più di qualche occasione l’ha avuta. Noi ce la siamo sicuramente giocata”.

Il pari ottenuto al “Dimitri” muove la classifica, facendo salire l’Uggiano a quota nove. Dove realisticamente può arrivare questa squadra? “Noi viviamo alla giornata: siamo una piccola realtà con un budget ridottissimo. Siamo contenti di quello che stiamo facendo, ma non facciamo programmi. Il nostro obiettivo è quello di portare tanta gente al campo, di far divertire e di divertirci”.

Chi sembra aver sfidato le leggi del tempo è Alessandro Alessandrì, trentasette primavere e non sentirle. Sull’erba del “Dimitri”, il capitano gialloblù ha dispensato perle di saggezza. Un autentico esempio, soprattutto per i più giovani. “Con la mia esperienza cerco di trasmettere valori importanti come dedizione, spirito di sacrificio e di appartenenza – sottolinea il centrocampista di Martano -. “Poi, finché c’è l’entusiasmo, l’energia per correre vien da sé. Il calcio mi regala ancora emozioni e dunque la stanchezza si sente di meno. Anche in queste categorie c’è sempre da imparare, ci sono tanti giovani da aiutare a crescere”.

L’Uggiano è una squadra composta principalmente da giovani, che, però, nel momento di maggiore difficoltà e cioè quando la squadra è rimasta in dieci, hanno dimostrato una grande personalità. “Ciò che è emerso principalmente da questa partita è il sacrificio che abbiamo messo, la corsa in più per il compagno: sono aspetti importanti per chi vuole essere protagonista in questa categoria. Colgo l’occasione per fare i complimenti a tutti i miei compagni. Manduria, Fasano e Leverano credo siano le squadre meglio attrezzate del torneo. Conquistare un punto su un campo difficile come questo e in inferiorità numerica è sicuramente il segnale che siamo una squadra vera”.