TRICASE – Ruberto: “A Manduria abbiamo perso la testa, ripartiremo più forti di prima”

Foto: M. Ruberto

Domenica scorsa, a Manduria, il Tricase è incappato nella prima sconfitta stagionale. Una sconfitta che brucia, per il modo in cui è arrivata. Avanti di due gol, gli uomini di Orazio Mitri si sono fatti rimontare, nella ripresa, in dieci minuti di totale blackout. Il film della gara nelle parole del capitano, Maurizio Ruberto, autore delle due reti rossoblù. “Abbiamo disputato un primo tempo bellissimo, da tutti i punti di vista: si sono viste compattezza tra i reparti, distanze giuste e voglia di vincere. Abbiamo commesso quell’unica ingenuità e così abbiamo permesso al Manduria di riaprire la partita. A quel punto abbiamo perso la testa e la colpa è di tutti. Una squadra esperta come la nostra deve portare a casa il risultato. Prima o poi la sconfitta doveva arrivare. Avevamo fatto quattro su quattro, adesso dobbiamo ripartire più forti di prima”.

Secondo tempo da cancellare, nel primo il Tricase ha dimostrato tutte le proprie velleità: difesa solida, centrocampo quadrato e grande potenziale offensivo. “Con tutto il rispetto per il Manduria, nel primo tempo se c’è stata una squadra padrona del campo quella eravamo noi. Siamo stati superiori a centrocampo e in tutti i settori del campo. Abbiamo subito tre gol in dieci minuti, quando in quattro partite ne avevamo incassato solamente uno. Inoltre al 95’ c’era un rigore sacrosanto sul sottoscritto ma il direttore di gara non se l’è sentita di concederlo. Sono molto fiero dei miei compagni, dell’allenatore e della società. Se siamo lì significa che nessuno ci ha regalato niente, lo abbiamo dimostrato nel primo tempo, sia a livello di gioco che a livello di atteggiamento”.

Nonostante la sconfitta, il Tricase ha mantenuto la leadership solitaria della classifica. Dove vuole arrivare questa squadra? “Guardando la classifica il rammarico aumenta, perché avremmo potuto dare un segnale molto forte, andando a +5 sulla seconda. Il nostro obiettivo è di cercare di arrivare il più in alto possibile. La società non ci ha chiesto di vincere il campionato, tuttavia, chiunque giochi a calcio, ambisce sempre a qualcosa d’importante. Siamo una squadra composta da gente principalmente di Tricase, chiunque venga chiamato in causa dà l’anima per questa maglia. Noi ci crediamo e lotteremo con la massima tranquillità e con grande voglia. Anche per dare una soddisfazione ai nostri tifosi che ci seguono dappertutto e ci stanno vicini sempre, nel bene e nel male. Domenica – chiosa Ruberto – , nonostante la sconfitta, ci hanno battuto le mani. Sono segnali di forte compattezza di tutto l’ambiente”.

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