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R. SAN GIORGIO vs OTRANTO – Ludovico: “Sono rammaricato”, Nestola: “Reagito con veemenza”

Un 2-2 ricco di contenuti e con emozioni altalenanti quello tra il Real San Giorgio e l’Otranto. Padroni di casa avanti per due reti a zero all’intervallo, raggiunti poi da una reazione orgogliosa della compagine di Salvadore. Il commento del match affidato al tecnico tarantino, Mimmo Ludovico ed all’autore del gol del definitivo pareggio, Gianni Nestola.

MISTER LUDOVICO – “Sono rammaricato. Alla vigilia probabilmente avrei firmato per un pareggio ma visto come si erano messe le cose credo proprio che oggi abbiamo perso tre punti e non guadagnato un punto. L’Otranto è una squadra di vertice con giocatori importanti e noi siamo riusciti a metterla in seria difficoltà. Il nostro primo tempo è stato perfetto, i due goal segnati potevano essere di più. Nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo e siamo calati fisicamente, abbiamo sofferto la loro prestanza fisica e l’arbitraggio lo definirei discutibile. Anche oggi sono state commesse due ingenuità che ci sono costate care: la mancata copertura al portiere sul 2 a 1 e il rigore; dovevamo stare più attenti. Di positivo c’è l’aver lasciato quota zero e la grande prestazione dei miei ragazzi”.

GIANNI NESTOLA – “Nei primi 45′ abbiamo creato delle interessanti opportunità, ma non siamo riusciti a sfruttarle – spiega il difensore a la Gazzetta del Mezzogiorno. Purtroppo, di contro, siamo stati puniti nelle uniche due occasioni che sono state create dai nostri rivali e così ci siamo ritrovati in svantaggio per 0-2, per di più su un terreno assolutamente ai limiti della decenza. Abbiamo poi reagito con veemenza, accorciando le distanze con la punta rumena Daniel Setreanu, abile a sfruttare una corta respinta del portiere tarantino sugli sviluppi di una mia punizione. Ho calciato poi il mio rigore con tranquillità, non mi sono fatto condizionare dall’errore col Tricase di domenica scorsa. Piuttosto, bisogna dare merito all’attaccante Alessandro Villani, che ha saltato come birilli alcuni avversari ed è stato messo giù in area, meritando la massima punizione”.