PROMOZIONE – Caso Terlizzi-Brindisi, la Lnd scioglie i dubbi: biancazzurri campioni regionali
La Lega Nazionale Dilettanti, comitato Puglia, ha ufficializzato l’assegnazione del titolo regionale di campione di Promozione alla Ssd Brindisi. Nel Comunicato n. 85 recante la data di oggi, gli uffici federali territoriali hanno confermato il risultato di 2-1 ottenuto sul campo (ai supplementari, con la gara che si era chiusa sull’1-1 dopo lo 0-0 di Terlizzi) e che ha dato la vittoria ai biancazzurri di Danilo Rufini, ponendo, così, la parola “fine” alla diatriba su chi – Terlizzi – reclamava la ripetizione della partita, basandosi sul testo sottoscritto in Federazione, secondo il quale, in caso di parità al 90′, avrebbero avuto valore doppio i gol segnati in trasferta, e chi – Brindisi – ritiene valida a tutti gli effetti, la vittoria conseguita sul campo.
Il dubbio interpretativo era del tutto lecito, giacché, nel Comunicato del 26 aprile, nelle modalità tecniche di svolgimento, si legge che “in caso di parità di punteggio, conseguito al termine della gara, si svolgeranno due tempi supplementari di 15′ ciascuno ed, eventualmente, per la determinazione della vincente, si procederà all’effettuazione dei tiri di rigore secondo le modalità previste dalle regole del gioco del calcio”. Quindi non si fa riferimento al regolamento “Uefa” che attribuisce valore doppio al gol segnato in trasferta, in caso di parità.
Nel documento vidimato dalla Lnd Puglia e pubblicato dal Terlizzi Calcio, invece, si legge che “in caso di parità di punteggio conseguito nelle due gare, si terrà conto della differenza reti (e ci sarebbe da chiedersi quale differenza reti, giacché, se ci si trova in “parità”, ciò è riferibile proprio alla differenza reti tra le due squadre, nel doppio confronto); in caso di ulteriore parità sarà attribuito valore doppio alle reti segnate in trasferta, quindi se dovesse sussistere ancora la situazione di parità si procederà, al termine della gara di ritorno, allo svolgimento di due tempi supplementari di 15′ ciascuno ed, eventualmente, ai tiri di rigore secondo le modalità previste dalle regole del gioco del calcio”.
