PROMOZIONE – Carovigno anima e cuore espugna San Vito

Con il più classico dei risultati i rossoblu del duo Maggipinto – Monna espugna con pieno merito lo stadio "Enzo Mario Citiolo" di San Vito nel derby brindisino molto sentito dalle due tifoserie, caratterizzato da molta correttezza sugli spalti. E' stata una gara maschia ma corretta e ben giocata dalle due compagini, armate di diverse motivazioni. Per il Carovigno era la gara da "ultima spiaggia" per agganciare il treno salvezza, senza passare dalla lotteria dei play out.

Schierato in campo con un camaleontico "4-4-2" in fase di non possesso palla, gli opsiti sono stati molto abili nel passare ad un "4-2-4" in fase di attacco, creando sin da subito grossi grattacapi alla retroguardia biancoverde, apparsa oggi piuttosto statica. Dopo una prima fase di studio il Carovigno al 15' passa in vantaggio con Sabatelli: sorprende Laghezza sul palo più lontano con un tiro a incrociare. Il San Vito accusa il colpo e stenta a riorganizzare le idee. Il Carovigno dal canto suo blocca le velleitarie e poco incisivi attacchi dei locali, sfruttando le ripartenze in con gli imprendibili Sabatelli – Miccoli – Marinosci. Al 27' occasione da gol per gli ospiti: da buona posizione il tiro è debole per la facile presa di Laghezza che blocca a terra.

Al 37' altra occasione degli ospiti con Marinosci che è abile a saltare due avversari in dribbling e tirare a rete, ma la palla esce di un soffio a lato della porta avversaria. Prima della chiusura della prima frazione di gioco, il Carovigno ancora con Miccoli, crea i presupposti per il raddoppio, ma il suo tiro esce di poco a lato; nell'occasione il furetto carovignese pecca di egoismo non dando palla al liberissimo Beltrame meglio piazzato a centro area. Su questa colossale occasione da gol creata dagli ospiti, l'ottimo arbitro, sig. Politi di Lecce, manda le squadra al riposo.

La ripresa vede partire in avanti il non pervenuto del primo tempo (San Vito) che, giocando a favore di vento, cerca di conquistare metri in mezzo al campo. Tuttavia la retroguardia rossoblu non corre pericoli, e i palloni pressoché innocui giungono tra le braccia dell'attento Termite. Mister Sabatelli, poco dopo un ora di gioco, riorganizza la sua squadra ed effettua due cambi. Fuori uno dei due ex in campo nelle file del San Vito (Galasso) e dentro Lanzillotti. Successivamente fuori De Carlo e dentro Marini per dare più sostanza e geometria in mezzo al campo.

La musica non cambia: sterile supremazia dei locali ma pericoli zero per Termite. Il Carovigno alleggerisce la lieve pressione dei locali con ficcanti contropiedi che gli avanti rossoblu che peccano di precisione. All'80 il Carovigno ancora vicino al raddoppio con Beltrame che, solo davanti a Laghezza, si lascia ipnotizzare dal bravo portiere locale. Mister Sabatelli a questo punto si gioca l'ultima carta del suo mazzo: fuori l'altro ex dell'incontro Solimeno e dentro il bravo Cavallo.

Ma le energie e la lucidità a questo punto sono davvero limitate è risulta impalpabile la presenza del giovane neo entrato. A complicare ancor più le cose per i locali arriva l' espulsione di un nervoso De Nicola che macchia la sua prestazione con frasi poco edificanti nei confronti del secondo assistente di Politi. Nei quattro minuti di recupero, il Carovigno trova il meritato raddoppio con Miccoli che semina avversari dalla sua metà campo, mette a sedere Laghezza e deposita a porta sguarnita per l' apoteosi dei rossoblu ospiti. Al triplice fischio finale tanta è la gioia di calciatori e dirigenti ospiti che vanno a raccogliere i meritati applausi dai propri tifosi situati in tribuna.

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SAN VITO – CAROVIGNO 0-2

SAN VITO: Laghezza, De Nicola, D'Ignazio, Iurlaro, Spinelli, Solimeno (37' st Cavallo), Pepe Esposito, De Carlo (13' st Lanzillotti), Esposto, Galasso (13' st Marini), Barca. All Sabatelli
CAROVIGNO: Termite, Schena, Mouratadis, De Bartolomeo, Marinelli, Maggipinto (13' st Toscano), Marinosci, Lanzilotti, Beltrame, Miccoli, Sabatelli. All. Maggipinto.
Arbitro: Sig. Politi di Lecce
Reti: 15' pt Sabatelli (C), 47' st Miccoli (C)

Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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