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OSTUNI vs SAN CESARIO – Rissa da saloon nel pre-gara. Mazzeo: “Non è calcio”, Greco: “Ricorreremo”

Due espulsi nel pre-partita, un calciatore in ospedale a farsi curare, l’arbitro che, suo malgrado, fischia il calcio d’inizio con 40 minuti di ritardo. È successo ieri, a Ostuni, nella partita (anzi, nel pre-partita) della sfida con il San Cesario.

Le cronache parlano di spogliatoi infuocati con l’arbitro Lopriore di Foggia che deve intervenire per calmare gli animi, sfoderando due catellini rossi: uno al tecnico degli ospiti Greco, uno all’attaccante Scuglia.

Sul fronte opposto, il calciatore del San Cesario Bolognese è dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell’ospedale di Ostuni, pare, per un colpo ricevuto da un dirigente della compagine brindisina.

“È una cosa che non deve capitare nel mondo del calcio – dice il tecnico dell’Ostuni, mister Mazzeo, nelle parole riportate dal Nuovo Quotidiano di Pugliama l’importante è che poi nel rettangolo di gioco le due squadre abbiamo dato vita ad una partita equilibrata”. Così, invece, mister Greco del San Cesario: “Il nostro tesserato Gabriele Bolognese è stato aggredito dal presidente del sodalizio gialloblu Luca Marzio, costringendolo a curarsi presso l’ospedale di Ostuni. A quel punto – aggiunge – sono intervenuto io per fare calma, insieme a qualche mio calciatore. L’assurdo è che il direttore di gara, non accortosi dell’aggressione precedente, ha voluto sanzionare me e Scuglia, espellendoci. Abbiamo esposto denuncia presso il posto fisso del Pronto Soccorso e lo stesso faremo presso la Lega Nazionale Dilettanti”.