OSTUNI – Molentino: “Voglio vincere. Deluso dalla città, non sta rispondendo…”

Il presidente gialloblùè convinto della bontà del progetto: "Senza le disavventure iniziali e senza tutti gli infortuni staremmo parlando di un altro campionato"

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Foto: A Molentino

Un uomo solo al comando. Potrebbe essere sintetizzato così l’anno e mezzo di Antonio Molentino alla presidenza dell’Ostuni calcio. Il noto avvocato ostunese rilevò la società in un momento di grave crisi ed è riuscito a portarla ai vertici della Promozione. Pur tra mille difficoltà. “La cosa più deludente è che la città non sta rispondendo – è l’amara confessione di Molentino -. “A parte alcune piccole sponsorizzazioni di certi imprenditori e il supporto morale del gruppo ultras, non ci aiuta nessuno, la comunità ci ignora. E con ottanta paganti a partita non si va molto lontano. La spiegazione di questa situazione è da ricercare nelle precedenti gestioni, che hanno fatto allontanare le persone dal calcio, facendole disamorare. Mi sto sforzando di far riavvicinare le famiglie, attraverso alcune iniziative indirizzate ai ragazzi e alle donne, ma è dura, molto dura”.

Un vero peccato, perché la squadra si sta giocando una fetta importantissima del proprio futuro: il secondo posto è nel mirino e darebbe diritto a giocarsi il salto di categoria da una posizione privilegiata. L’attuale posizione di classifica è in linea con le aspettative d’inizio stagione? “Per quanto mi riguarda, ho sempre ritenuto di avere a disposizione una rosa di giocatori tali da vincere il campionato. Senza le disavventure iniziali legate alla gestione tecnica, poi risolte con una mia invenzione, quella di chiamare un tecnico giovane, bravo e che farà carriera come Giacomo Marasciulo, e senza tutti gli infortuni che da due mesi e mezzo a questa parte stanno falcidiando la squadra, staremmo parlando di un altro campionato”.

Un inizio piuttosto deludente, poi la risalita, che ha dei protagonisti ben precisi. “Il merito di questa classifica è da ascrivere al lavoro dell’allenatore e del direttore sportivo, che ha operato delle scelte tecniche azzeccatissime, pensiamo per esempio a Urso o alla bella storia di Valery Tidiane, che proviene da un centro di accoglienza. E poi abbiamo gli under migliori della categoria, tutti ragazzi locali, che in uno stato di grave emergenza stanno facendo la differenza”. È un vulcano Antonio Molentino, un fiume in piena, un presidente appassionato disposto a smuovere mari e monti pur di affermare le ragioni della causa gialloblù.

Dopo i fatti di Aradeo aveva minacciato di ritirare la squadra qualora fossero stati presi dei provvedimenti disciplinari nei confronti dell’Ostuni calcio. “Era chiaramente una provocazione. Intanto, però, ho impugnato sia l’omologa della partita che la multa. Abbiamo giocato su un campo ridicolo, in una struttura senza manutenzione, che sarebbe da chiudere e in un ambiente privo di forze dell’ordine. Se non fossi stato presente io nel settore ospiti, disseminato di sassi e vari oggetti contundenti, non so come sarebbe andata a finire per l’arbitro. La responsabilità oggettiva è stata fatta valere solo per noi e non anche per l’Aradeo”.

Polemiche a parte, c’è un finale di campionato e la trasferta di Leverano a cui pensare e il presidente Molentino dimostra di avere le idee molto chiare. “In questa stagione mi sono messo in testa che devo vincere. L’obiettivo è di disputare i play off partendo dal miglior piazzamento. Il calendario un po’ ci sorride: a parte la gara con la Salento, che io ritengo la più difficile, perché incontreremo un avversario arrabbiato e dotato di una rosa da primo o secondo posto, e la trasferta di Tricase, non vedo grossi pericoli. Domenica dovrebbe rientrare Zizzi, un calciatore determinante per noi. Sarà una partita molto difficile”.

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