OSTUNI – Molentino tuona: “È mia ferma decisione ritirare la squadra dal campionato”

Duro attacco del presidente ostunese: "È evidente che ci sono due pesi e due misure. Abbiamo sempre rispettato le regole ed oggi pretendiamo il rispetto delle regole da tutti gli altri"

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Foto: Molentino ed il diesse Pulpito

È destinato a lasciare strascichi in casa Ostuni il kappaò di Aradeo. Con una nota ufficiale, il presidente del sodalizio gialloblù, Antonio Molentino, usa parole forti minacciando il ritiro della squadra: nel mirino del numero uno del club una serie di torti arbitrali ed una disparità di trattamento nella gestione delle partite casalinghe, con alcune richieste che, a dire di Molentino, non trovano riscontro sugli altri campi.

“In qualità di presidente e proprietario dell’Asd Ostuni 1945, è giunto il momento di alzare la voce e dire basta – si legge nel comunicato ufficiale . È mia ferma decisione di ritirare la squadra dal campionato perché, dopo quasi due anni di torti e diseguaglianze, non è più possibile andare avanti. Se la mia società non dovesse trovare udienza presso gli organi federali e presso gli organi di Polizia, magistratura compresa, non disputeremo più nemmeno un allenamento. Ho subito danni economici innumerevoli e non posso più continuare così. In occasione della partita Ostuni-Tricase , fui convocato dal questore perché dovevo provvedere a mettere in sicurezza il comunale di Ostuni. Dovetti far lavorare, notte e giorno, tre persone per ripulire anche il più lontano centimetro quadrato dell’intera struttura. La Polizia fece 5 sopralluoghi, fui costretto a pagare 4 bagni chimici. Il giorno della partita c’erano 60 poliziotti, finanzieri, carabinieri e vigili urbani. Lo scorso anno, per arcane ragioni, ho avuto lo stadio chiuso per 7 mesi. Ricevo controlli e sopralluoghi ogni mese.

A fronte di tutto ciò – prosegue il presidente dell’Ostuni , il resto dei miei avversari viaggia in un’altra dimensione ed in un altro mondo. Ogni santa domenica, andiamo in strutture prive di ogni requisito legale, non troviamo traccia di un poliziotto e, o carabiniere. Io, presidente, per evitare multe devo litigare con i miei tifosi ed impedire loro di gettare sul terreno di gioco le centinaia di sassi e pietre disseminate in tutti gli stadi. Non si vede un carabiniere, non esiste un bagno, non ci sono porte d’ingresso. È evidente che ci sono due pesi e due misure. Io e la mia squadra diamo fastidio a tutti. Io sono odiato ed inviso da tutti, parte di Ostuni compresa.

A fronte di tutto ciò, se l’Asd Ostuni 1945 subirà una sola sanzione economica per la partita Atletico Aradeo-Ostuni, io ritirerò la squadra – conclude la nota di Molentino . Evitate di scrivermi e telefonarmi. Adirò le competenti autorità ed, in caso di mancato accoglimento dei nostri ricorsi, il nostro campionato finirà qui. Abbiamo sempre rispettato le regole ed oggi pretendiamo il rispetto delle regole da tutti gli altri”.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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