Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

MELENDUGNO – Questione stadio, la società dice stop: “Impossibile fare sport senza una struttura idonea”

Più volte i dirigenti avevano lanciato l’allarme sul pessimo stato del manto erboso , e non solo, dello stadio comunale. Questa volta, però, l’allarme si trasforma in protesta e la protesta dà luogo a decisioni nette: lo scioglimento della società.

Succede a Melendugno, dove, la locale asd, militante nel girone B di Promozione pugliese, ha deciso, con una nota ufficiale, di abbandonare ogni velleità sportiva in forma di protesta contro l’Amministrazione comunale per le pessime condizioni della struttura. Le attività della scuola calcio, invece, continueranno, anche “per strada”. Di seguito il testo integrale.

***

Siamo stati un “incubatore” di passioni, aperto e al servizio della nostra comunità, contribuendo insieme a tante persone, alla crescita sportiva della nostra cittadina. In questo modo, abbiamo conseguito tantissimi successi, riuscendo a diventare un esempio a carattere provinciale, regionale e nazionale nel volley e nel calcio. Nello specifico in 3 anni, si è vinto tutto quello che c’era da vincere, tre campionati, una Coppa Puglia, un 2° posto Coppa Puglia con squadre di categoria superiore e una Supercoppa, sino a raggiungere per la prima volta nella storia calcistica della nostra cittadina, il campionato regionale di Promozione. Avventura iniziata tra mille difficoltà, ma quella più determinante è stata l’inadeguatezza del nostro campo. Inadeguatezza, che da tanti anni subiamo e che abbiamo sempre provato a risolvere con l’impegno, il lavoro e la passione di tante persone. Tralasciando quelle che sono state le difficoltà del delicato momento pandemico che il nostro Paese sta attraversando, ogni sforzo, ogni tentativo ed ogni proposta di buon senso che da esperti nel settore, abbiamo cercato di mettere in campo, si è rilevato vano. In questo contesto ci troviamo spiazzati, perché abbiamo sempre utilizzato il buon senso a salvaguardia dell’immagine e della professionalità del gruppo, ma ci troviamo impossibilitati a prendere qualsiasi tipo di iniziativa, poiché solo l’amministrazione ha in mano il diritto di intervenire. Non abbiamo bisogno di parole o rassicurazioni da parte dei vertici comunali, abituati esclusivamente a rilasciare promesse che vengono puntualmente disattese. L’esasperazione ormai è arrivata al culmine. L’amaro in bocca del rendersi consapevoli delle mille facce con cui si ha a che fare passerà, siamo persone strutturate ed esperte, ma non si cancellano le immagini delle facce dei nostri ragazzi a cui ogni volta dobbiamo limitare, adattare e variare gli spazi, gli orari e le condizioni degli stessi in quel momento della loro giornata, dove dovrebbe contare solo la libertà di espressione e di aggregazione sociale in un ambiente sano e sicuro. Con la Scuola Calcio a fine ottobre ci siamo fermati, non solo a causa della pandemia, dopo 2 settimane avremmo potuto e voluto riprendere, infatti nella attività di base è consentito allenarsi in modalità individuale, ma oltre alla condizione dei campi si è aggiunta la mancanza di energia elettrica, conseguentemente non abbiam potuto farlo. Il risultato è che i ragazzi, i figli della nostra comunità, sono stati costretti a spostarsi altrove per svolgere le attività. Con tutte le suddette difficoltà, in qualche modo abbiamo ripreso, costretti al solo utilizzo del campo di calcetto con l’elettricità generata da un gruppo elettrogeno.

Ora diciamo basta!!! Non è possibile fare sport, fare calcio, senza una struttura idonea!!! Non è possibile programmare, non è possibile attrarre sponsor, non è possibile attrarre risorse umane che investano nel nostro progetto !!

Nostro malgrado siamo costretti a comunicare lo scioglimento del Melendugno Calcio.

Per una questione sociale e di servizio la Scuola Calcio anche se sarà costretta a farlo per strada, continuerà la propria attività.

Non si può continuare a lottare contro i mulini a vento!!!

*

(in foto: il manto erboso dello stadio di Melendugno)