MANDURIA vs FASANO – I messapici sprecano il doppio vantaggio, il cuore biancazzurro vale la rimonta
Il Manduria e il Fasano si incontrano per la seconda volta in quattro giorni, ma, a differenza di quanto accaduto giovedì scorso nell’andata della semifinale di coppa, quando a prevalere erano stati i brindisini, stavolta i giochi si chiudono in parità. Ma in casa biancoverde è fortissimo il rimpianto per non aver saputo gestire il doppio vantaggio. Finisce 2-2 al “Nino Dimitri”, al termine di un match pieno di emozioni: Scarciglia e Gennari regalano l’illusione dei tre punti, con due reti segnate in due minuti di fuoco, al 44’ e al 46’ pt, Amodio realizza il gol che accorcia le distanze al 12’ della ripresa e nel finale Mastronardi rimonta e fa 2-2. Alla fine il pareggio è il risultato più giusto: meglio il Manduria nel primo tempo, nella ripresa i padroni di casa si difendono con ordine ma non si rendono mai pericolosi, così il Fasano ne approfitta per riorganizzare le idee e completare la rimonta. Mister Cosma si affida all’ormai collaudato 4-4-2: D’Adamo a difesa dei pali, Massari, Calò, Mancuso e Olivieri in difesa, Greco, Erario, Arcadio e Riezzo a centrocampo, Gennari e Scarciglia in attacco. Modulo speculare per mister Laterza, che in settimana ha perso Brescia, accasatosi all’Ostuni: Lacirignola in porta, Laveglia, Laguardia, Telesca e Pistoia pacchetto arretrato, Patronelli, Leggiero, Quaranta e Chiatante a centrocampo, Amodio e Longo tandem d’attacco. Capitan Ancona, a sorpresa, si accomoda in panchina.
Il primo squillo della gara arriva dopo appena sette minuti di gioco: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Longo ribadisce in rete di testa, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. La risposta del Manduria non si lascia attendere: al 9’ Greco vede Lacirignola fuori dai pali e cerca di sorprenderlo dalla trequarti, palla fuori d’un soffio. La partita si fa divertente grazie ai continui capovolgimenti di fronte. Il Fasano cerca di sfondare soprattutto sulle fasce dove Chiatante e Patronelli spingono parecchio. Proprio da una sortita lungo l’out di destra di quest’ultimo scaturisce una buona occasione per gli ospiti al 12’, ma Chiatante spreca tutto che un tiro debole e centrale che D’Adamo blocca in presa sicura. Due minuti dopo ci prova Scarciglia, sul cross di Greco, con un tocco di punta ad anticipare il portiere, palla di poco a lato. Ed è sempre il capitano biancoverde il più pericoloso dei suoi: al 19’, sulla punizione calibrata di Gennari, brucia il diretto marcatore e con un piattone al volo manca clamorosamente la mira. Il numero nove manduriano si ripeterà al 39’: controllo, accelerazione e incomprensibile scavetto che Lacirignola blocca senza alcuna difficoltà. In mezzo, un tentativo per parte, su calcio di punizione, uno di Amodio e l’altro di Riezzo. L’ultima occasione di marca biancazzurra nel primo tempo porta la firma di Longo, abile a sfruttare un corridoio centrale sulla perfetta verticalizzazione di Quaranta, ma la sua conclusione è centrale e D’Adamo non ha difficoltà a parare. Poco prima del duplice fischio, i due episodi che mettono in discesa la gara per i biancoverdi. Al 44’ Gennari calcia una punizione dalla destra, dormita generale della difesa ospite e Scarciglia può insaccare di testa, del tutto indisturbato, per il gol dell’1-0. Appena due minuti dopo il Manduria raddoppia: Massimo Ancona, subentrato all’infortunato Laveglia, calibra male la traiettoria del pallone e si lascia scavalcare dalla sfera, Gennari è bravo a crederci e con una girata al volo infila verso il palo più lontano. Le squadre raggiungono gli spogliatoi sul punteggio di 2-0 per i messapici.
Match chiuso? Niente affatto. Merito del Fasano, che non ha mai smesso di crederci, demerito del Manduria, che, sì, si è difeso con ordine, ma ha anche abbassato troppo presto il baricentro rinunciando ad attaccare. Al 12’ i brindisini accorciano le distanze: dopo un lungo digiuno Amodio si sblocca e regala il gol dell’1-2 direttamente su calcio di punizione, battuta dal lato corto di sinistra dell’area di rigore, trovando, probabilmente, qualche impercettibile deviazione sotto porta. Al 21’ ci prova Leggiero, tiro deviato in angolo. Al 38’ Chiatante sciupa tutto calciando sull’esterno della rete da posizione ravvicinata, sul cross invitante di Mastronardi. Al 43’ cross a giro di Quaranta, Longo si inserisce con i tempi giusti e di testa sfiora il gol del pareggio, che arriva tre minuti dopo, nel primo dei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Mastronardi ci prova una prima volta, ma Mancuso salva sulla linea, la seconda è quella buona ed è quella che regala la rete del pareggio e del definitivo 2-2.
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Manduria stadio comunale “Nino Dimitri”
Domenica 6 dicembre 2015 ore 14.30
Tredicesima giornata campionato Promozione girone B 2015/16
MANDURIA-FASANO 2-2
Marcatori: 44′ pt Scarciglia, 46′ pt Gennari, 12′ st Amodio, 46’ st Mastronardi
MANDURIA: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso Riezzo, Arcadio (33′ st De Pascalis), Scarciglia (20′ st Quaranta), Gennari (25′ st De Nitto), Greco. A disposizione: Di Magli, Tripaldi, Piccione, Mero. Allenatore: Cosma
FASANO: Lacirignola A., Laveglia (36′ pt N. Ancona), Pistoia (10′ pt M. Ancona), Telesca, Laguardia, Leggiero (36′ st Mastronardi), Patronelli, Quaranta, Longo, Amodio, Chiatante. A disposizione: Lacirignola L., Galizia, Giannandrea, Ciatta. Allenatore: Laterza
Arbitro: Davide Scaraggi di Molfetta. Assistenti: Pasquale Vitobello e Antonio Marolla di Barletta
Note: Ammoniti: al 37′ pt Ancona M., 46′ st Gennari, 4′ st Telesca, 10′ st Massari, 14′ st Laguardia, 44′ st Calò, 45′ st Olivieri
