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MANDURIA – Passariello: “Coronato un sogno. Vorrei tanto rimanere qui…”

A fine gara, dopo i canonici festeggiamenti, abbiamo avvicinato mister Passariello, l'allenatore che ha condotto il Manduria, dall'ottava giornata del girone di andata, alla vittoria finale degli spareggi promozione. Se poi si considera che, al 28 agosto, la squadra e la società erano in pratica in embrione, la soddisfazione non può che essere ancora più grande. “E' il coronamento di un sacrificio generale di tutte quelle persone che, fino ad oggi, non hanno mai mollato. E' il giusto tributo a questi ragazzi e a quelle poche persone che hanno contribuito affinché questo campionato finisse dignitosamente”.

Sulla gara col Gallipoli, il tecnico tarantino è categorico, nel senso che “si sapeva che la partita non sarebbe stata bella sul piano tecnico-tattico e che sarebbe stata più sul piano agonistico ma, nel computo delle occasioni, abbiamo creato più gioco noi che loro”.

Sul fatto che gli spareggi, in un certo senso, azzerano i valori espressi in campionato, Passariello effettua la consueta attenta disamina tenendo a precisare che “nella gara di andata eravamo partiti già deficitari e, nonostante questo, eravamo anche andati in vantaggio. Poi gli infortuni (Ferrara, n.d.r.) hanno un po' penalizzato la nostra prestazione. Nella gara di oggi, invece, non c'è stata storia, tant'è che ci hanno impensierito solo su palla inattiva”.

In prospettiva futura, gli chiediamo del suo possibile futuro sulla panchina del Manduria. “Sarei ben lieto di rimanere. L'importante è che ci siano tutti i presupposti per fare calcio. Quest'anno ero consapevole di prendere in mano una signora squadra, altrimenti non avrei accettato. E poi mi piace allenare qui a Manduria, piazza in cui ho giocato ed ho anche vinto un campionato, ora non solo più da giocatore ma anche da allenatore, un primato che mi inorgoglisce e che non qui non si era mai verificato”.