MANDURIA – A Galatina comincia la serie terribile. D’Adamo: “Tanta rabbia in corpo…”
Impegno irto di difficoltà questo pomeriggio per il Manduria, il primo di un filotto terribile di quattro partite. La squadra di mister Cosma sarà impegnata sul campo della capolista Galatina. La vittoria in casa biancoverde manca da ormai troppo tempo, dalla terza giornata, e tre punti nelle ultime sei gare sono un bottino davvero misero per una squadra con velleità di play off. Il Manduria è, dunque, chiamato a riscattare il periodo poco brillante e la sconfitta patita domenica scorsa per mano dell’Ostuni, la prima della gestione Cosma.
L’allenatore dei messapici dovrà fare a meno di Marinotti, infortunato, e di Riezzo e Mancuso, squalificati. Il Galatina, dal canto suo, vorrà riscattarsi dal ko subito nell’ultimo turno a opera del Tricase, unica squadra ad aver battuto i biancostellati in questo inizio torneo.
Una breve presentazione del match nelle parole di Niko D’Adamo, custode della porta biancoverde e uno dei migliori portieri dell’intera categoria. “Da parte nostra sarà una vera e propria battaglia, specialmente dopo la delusione patita domenica scorsa. In settimana abbiamo lavorato moltissimo e duramente, come nelle ultime due del resto, da quando, cioè, abbiamo cambiato la guida tecnica. Ci sta mancando solo la vittoria. In pratica, è come se fossimo ripartiti da zero, per cui ci vogliono tempo e pazienza per rimediare al deficit accumulato nei primi mesi. A Galatina non sarà per nulla facile, affronteremo una squadra che punta al campionato. Ma i nostri avversari dovranno stare attenti alla rabbia che ci portiamo dentro e allo spirito di lotta e di sacrificio che metteremo in campo. Il calendario non è dalla nostra parte. Nei turni successivi incontreremo, una dopo l’altra, Salento Football Leverano, Avetrana e Fasano. Sulla carta match ostici, dovremo essere bravi a far parlare il campo”.
L’appuntamento è per questo pomeriggio, alle 14.30, allo stadio comunale “Pippi Specchia” di Galatina. Arbitro dell’incontro sarà Michele Lopez di Bari.
