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LEVERANO vs OTRANTO – Derby da dentro o fuori, vietato fallire: a confronto Vetrugno e Palma

Domenica andrà in scena l’ultimo atto della stagione regolare. La capolista Otranto farà visita al Leverano, squadra in cerca di riscatto e soprattutto di un posto nei playoff, attualmente distanti un punto. La formazione di mister Schito, quindi, non solo è costretta a vincere, ma deve anche sperare in un passo falso di quelle che la precedono. La vittoria, in casa bianconera, manca da tre turni. Domenica scorsa i leccesi sono tornati dalla trasferta di Fasano con zero punti e, soprattutto, con una valanga di rimpianti. Tutto il rammarico nelle parole del giovane Luca Vetrugno, centrocampista classe 1996.

Siamo scesi in campo con la giusta cattiveria, determinati a portarci a casa i tre punti. Abbiamo subito costruito 2-3 palle gol colossali, su cui il loro portiere ha compiuto degli autentici miracoli. Quindi, siamo leggermente calati e il Fasano, spinto dal supporto del pubblico, ha iniziato ad attaccare e ne ha approfittato per portarsi sul duplice vantaggio. Sono stati dieci minuti di black out. Durante l’intervallo abbiamo ritrovato la serenità e infatti siamo ritornati in campo col piglio giusto che ci ha consentito di pareggiare le sorti dell’incontro. Sul 2-2 abbiamo ancora avuto altre occasioni e proprio nel nostro momento migliore è arrivato il terzo gol del Leverano, peraltro fortuito. Tuttavia non ci siamo disuniti e abbiamo continuato a cercare la via della porta, procurandoci altre tre ghiotte opportunità. La sfortuna e la giornata di grazia del portiere avversario hanno fatto la differenza. Resta il grande rammarico per essere tornati con zero punti a dispetto di una grande prestazione e per doverci giocare tutto nell’ultima partita”. Che non sarà una partita qualsiasi. Arriva al comunale di Leverano la squadra prima in classifica, miglior attacco del torneo e portabandiera del calcio ultraoffensivo. Per la verità il trend stagionale è a favore del Leverano, che ha estromesso gli uomini di mister Salvadore dalla coppa e li ha battuti all’andata. Ma quella era un’altra storia e adesso ambedue le compagini provano a scrivere nuove pagine, possibilmente a lieto fine.

Con quale stato d’animo i bianconeri arrivano a quest’appuntamento così importante? “La sconfitta col Fasano non ci ha abbattuti. Eccezion fatta per Rollo, squalificato, dovremmo essere al completo. Il morale è alto e ci crediamo al 100%, consapevoli del nostro valore e della nostra forza”. Ma che partita si aspetta il centrocampista di Nardò? “Sicuramente molto combattuta. Entrambe le squadre sono spinte da motivazioni fortissime. Per cui dovremo essere fin da subito aggressivi e attaccare tutti i palloni, non permettendo agli avversari di fare il loro gioco. Servirà la massima concentrazione”. Potendo scegliere, quale avversario non vorrebbe trovarsi di fronte domenica? “Se giochiamo come sappiamo, non temiamo nessuno”. E infine un bilancio personale. “Sono molto contento della mia stagione. Qui ho trovato un grande gruppo, uno staff tecnico preparato e una società fatta di gente seria e per bene. È il mio primo campionato in prima squadra. Sento di essere cresciuto molto”.

Per rendere meno pesanti le sofferenze legate alla prigionia, Nelson Mandela era solito leggere una poesia intitolata “Invictus”, che si conclude così: “Io sono il padrone del mio destino, io sono il capitano della mia anima”. Dopo domenica scorsa, probabilmente anche i calciatori dell’Otranto avranno interiorizzato il concetto espresso da quella frase. Perché le sorti del campionato sono nelle loro mani. Vincendo, gli uomini di mister Salvadore potranno stappare fiumi di champagne e brindare alla conquista del titolo. Non potrà scrivere l’ultimo capitolo di questa straordinaria avventura Eugenio Palma, grande protagonista della stagione idruntina, con ben quattordici reti, di cui tre in coppa. Contro l’Alberobello, l’ex Nardò ha rimediato un’ammonizione pesantissima, che gli farà saltare la partita più importante dell’anno. “Ho una rabbia in corpo indescrivibile – sottolinea Palma -. “Ma anche se non potrò essere in campo ad aiutare i miei compagni, darò comunque il mio contributo dagli spalti”.

Domenica scorsa l’Otranto si è ripreso la vetta della classifica. Vittoria in scioltezza sull’Alberobello e radar puntati verso il comunale di Avetrana. “Prima della partita ci siamo detti che dovevamo pensare solo a noi stessi, ma le notizie arrivavano in tempo reale, veicolate dai commenti del pubblico. Dopo aver saputo del 2-0 del Mesagne ci siamo un po’ demoralizzati, poi abbiamo iniziato a riprendere forza e al triplice fischio siamo esplosi di gioia”. In settimana non c’è stato tempo e spazio per le esultanze. Prima, ci sono ancora novanta, lunghi, intensi, minuti da giocare. “Sarà un match duro – avverte l’esterno idruntino -. “Quest’anno abbiamo affrontato il Leverano tre volte. È una squadra forte e completa in tutti i reparti, con calciatori di categoria superiore. Noi, dal canto nostro, siamo una compagine molto tecnica, che esprime un bel calcio. Dovremo cercare di avere equilibrio per non esporci alle loro ripartenze e di tenere il pallino del gioco. Abbiamo il dovere di dare tutto, per dare un senso a tutti i sacrifici fatti”.

E se potesse, quale avversario farebbe volentieri a meno di incontrare domenica? “Patera, che conosco molto bene per essere stati compagni di squadra ai tempi del Nardò e che è stato il nostro giustiziere in coppa”. Nel 4-2-4 di mister Salvadore, Eugenio Palma ha trovato posto come esterno alto. Un modulo che lo ha valorizzato e messo in condizione di segnare tante reti, a dispetto delle sue origini da terzino. Una stagione ricca di soddisfazioni a livello personale, a cui manca solo la ciliegina sulla torta della vittoria del campionato. È già pronta la festa? “Al momento siamo concentrati solo sul Leverano. Dobbiamo restare con i piedi per terra. Per gli eventuali festeggiamenti ci sarà tutto il tempo dopo”.

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