PROMOZIONE/B – Ululati razzisti ad un calciatore dell’Avetrana, scatta la squalifica del campo per il Carovigno: il Giudice sportivo
Una gara a porte chiuse e in campo neutro, con effetto immediato, per il Carovigno Calcio, responsabile per via di qualche “tifoso” che ha avuto la “brillante idea” di ululare all’indirizzo di un calciatore di pelle nera dell’Avetrana. Questo ed altro nelle decisioni del Giudice sportivo di Promozione, girone, B, relative alla 18esima giornata di domenica 12 gennaio.
Gara Aradeo-De Cagna del 22 dicembre 2019: il reclamo dell’Aradeo è stato respinto perché non presentato, nei termini previsti, alla controparte.
Gara Carovigno-Avetrana: una gara a porte chiuse e in campo neutro: “un nucleo di tifosi del Carovigno, per alcuni secondi, emetteva versi ed ululati razzisti nei confronti di un tesserato di colore della società ospite – Sanzione da scontare in campo neutro e a porte chiuse con effetto immediato”.
Di questo argomento ne parleremo a fine pagina.
CALCIATORI – Una giornata a Giovanni Pace (Maglie), Vincenzo Molfetta e Nicholas Caruso (Ostuni), Filippo Tundo (Veglie), Lorenzo Paiano (Salento Football), Cosimo Cocciolil (Manduria), Andrea Ciurlia (Taurisano).
ALLENATORI/STAFF TECNICO – Squalifica sino al 23 gennaio per Mino Portaluri (Maglie); sino al 16 gennaio per Adriano Petrelli (Veglie).
DIRIGENTI – Inibizione sino al 23 gennaio per Tommaso Giustiziero (Maglie).
AMMENDE – Cento euro alla Toma Maglie (fumogeni).
COPPA ITALIA PROMOZIONE – Gare del 9 gennaio
CALCIATORI – Due giornate per Emanuele Barone (Racale), incenzo Cellamare (Sava), Marco De Lorenzis (Brilla Campi); una giornata per Daniele Amoruso, Antonio Rizzi e Matteo Colonna (Real Siti), Giuseppe Trozzi (V. Bitritto), Enis Nadarevic (United Sly).
ALLENATORI – Squalifica sino al 7 febbraio per Salvatore De Iaco (De Cagna).
DIRIGENTI – Inibizione sino al 14 febbraio per Nicola Sale (Castellaneta).
Tornando a Carovigno-Avetrana, riceviamo e pubblichiamo i due comunicati stampa delle società.
Di seguito quello dell’Avetrana, ricevuto lunedì alle 16 circa.
“Dopo l’ennesimo episodio di intolleranza e di razzismo, accaduto nel secondo tempo della partita Carovigno-Avetrana di domenica 12 gennaio, è arrivato il momento di prendere una posizione.
A tutti gli ignoranti che con i loro ululati e le loro urla dimostrano tutta la loro pochezza, noi diciamo che siamo diversi. A noi non importa il colore della pelle, la provenienza o la nazionalità di una persona. Noi siamo diversi.
E questa gente che ogni domenica va allo stadio a sfogare le proprie frustrazioni e la propria ignoranza dimostra così tutto il suo valore di piccoli uomini.
Alle società chiediamo di “non tollerare” più questi atteggiamenti, e di prenderne definitivamente le distanze.
Alla Federazione noi chiediamo di ripristinare i valori dello sport in ogni stadio e di utilizzare tutti i mezzi a propria disposizione contro questa ignoranza che ammazza lo sport ed il calcio.
Alla fine della partita i nostri dirigenti sono stati ragguagliati dall’arbitro che avrebbe provveduto a segnalare i cori razziali agli organi competenti e noi, da anni ormai impegnati in iniziative e progetti di integrazione, attendiamo con fiducia una presa di posizione netta da parte della Federazione e di tutte le società del calcio dilettantistico pugliese”.
Questo quanto scritto dal Carovigno, in risposta, nella tarda serata della stessa giornata:
“In merito ai fatti occorsi domenica 12 gennaio sugli spalti del Comunale di Carovigno, in cui alcuni inetti hanno sfociato cori razziali nei confronti di alcuni atleti di colore, questa società condanna tali fatti deprecabili e ritiene condivisibile il risentimento dell’ US Alto Salento.
La società del Carovigno Calcio vanta da anni l’integrazione nelle proprie file di ragazzi di colore, ne è prova concreta la presenza in campo di Omar Diagnè, ragazzo di nazionalità senegalese, che veste anche la fascia di vice Capitano della squadra, e tanti altri che hanno indossato la maglia rossoblù e che a Carovigno hanno trovato una seconda famiglia. Non si sono mai uditi cori razzisti dagli spalti di Carovigno verso questi ragazzi e verso nessun ragazzo di colore delle squadre ospitate.
L’atteggiamento riprovevole di uno squilibrato non può mettere in discussione i valori che questa società impone ai suoi tesserati da decenni. Nel caso specifico di domenica la dirigenza presente, dopo aver ricevuto la segnalazione dell’Assistente arbitrale, ha subito provveduto mettendo in atto quanto dovuto per evitare che tali atteggiamenti si ripetessero.
A nome della società chiediamo scusa agli atleti offesi per quanto accaduto”.
