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PROMOZIONE/B – “Daf” e “Mbappè” o “Kassama” e “Marong”? Battaglia processuale tra Matino e Trepuzzi (San Pietro Vernotico)

Nel Comunicato ufficiale Lnd Puglia del 19 novembre viene pubblicato il complicato caso processuale dei due tesserati del Trepuzzi, Denis Florian Mbappè Njanga e Mohammed Habib Daf. Proviamo a riassumere sinteticamente la contorta questione.

La Corte Sportiva d’Appello Territoriale, nella riunione del 4 novembre scorso, ha respinto il ricorso della Virtus Matino avverso la sentenza del Giudice sportivo territoriale dell’8 ottobre 2024. In quell’occasione, fu respinto e dichiarato infondato il ricorso della Virtus Matino con cui si sollevavano dei dubbi sulla reale identità di due calciatori del Trepuzzi (per la Lnd Puglia ancora “SSD Calcio San Pietro Vernotico”), Denis Florian Mbappè Njanga (22.01.2000) e Mohamed Habib Daf (10.03.1994). Secondo il Giudice di primo grado, il tesseramento dei due calciatori è regolare.

Il ricorso del Matino, con cui si chiedeva la vittoria a tavolino a proprio favore, fu presentato dopo la prima partita di campionato di Promozione girone B, Matino-Trepuzzi, finita 2-7 (con una rete di Daf e una di Mbappè).

Nell’Appello, la reclamante (Virtus Matino), in particolare, portava all’attenzione della Corte che “diversamente da quanto statuito erroneamente dal Giudice sportivo, la posizione irregolare dei calciatori Mbappè e Daf non nasceva da un’irregolarità formale nel loro tesseramento (…) ma dalla circostanza che i calciatori, con nomi e date di nascita diversi, erano stati – e sono tuttora – tesserati per la Asd Rinascita Refugees, la quale aveva, per tale motivo, sporto denuncia alla Procura Federale competente.

Per il Trepuzzi (San Pietro Vernotico) le presunte irregolarità sollevate dal Matino eranoinfondate e non provate, atteso che il tesseramento dei calciatori Mbappè e Daf era assolutamente regolare per la stagione in corso ed in favore della Calcio S. Pietro Vernotico, mentre, tuttalpiù, poteva essere irregolare il tesseramento per la stagione 2023/24, di cui doveva rispondere solo ed esclusivamente la Rinascita Refugees“.

Negli atti si legge che i dubbi della società Virtus Matino sarebbero basati sulla dichiarazione del suo tesserato calciatore Gianmarco Strafella, che, a suo dire, avrebbe riconosciuto i calciatori Mbappè e Daf come tesserati, nella scorsa stagione, con la Rinascita Refugees, sotto i nomi, rispettivamente, di Abdoulie Kassama e Suwaibou Marong. Secondo il Giudice d’Appello, però, la reclamante – si legge negli atti riportati nel Comunicato ufficiale Lnd Puglia n. 110 del 19 novembre 2024 – non ha indicato mezzi di prova, né ha presentato istruttorie e documenti a supporto delle ragioni di ricorso, non potendo nemmeno la dichiarazione di Strafella assurgere a prova testimoniale, non essendo stata resa secondo le ordinarie procedure.

La Corte d’Appello, pertanto, ritiene insufficiente quanto dedotto dalla reclamante per dimostrare l’erroneità del Giudice sportivo, dato che non c’è prova che i calciatori Mbappè e Daf si chiamino Kassama e Marong. Sempre i giudici d’Appello hanno, inoltre, evidenziato la violazione, della parte reclamante, dell’art. 22 del CGS, che vieta di dare a terzi notizie o informazioni che riguardano fatti oggetto di indagini o procedimenti disciplinari in corso”. Con questa motivazione, respinge anche il ricorso in secondo grado della Virtus Matino.

Se andrà o meno in archivio la questione Daf/Mbappè lo sapremo forse nelle prossime settimane, qualora, eventualmente, si renderanno pubblici gli esiti della presunta indagine di approfondimento che la Procura federale starebbe portando avanti sulla questione.