GALATINA – Greco, sfida all’Avetrana: “Abbiamo lavorato bene e concentrati, sono ottimista”

Foto: S. Greco - @Casarano Calcio

Ottimista: questo è l’aggettivo maggiormente utilizzato da mister Greco per descrivere il proprio stato d’animo in vista del futuro. Quello prossimo si chiama campionato, quello più immediato Avetrana. Domenica prossima, infatti, il suo Galatina affronterà, nello scontro al vertice, gli uomini di mister Pellegrino. Un match dall’elevata carica emotiva e che si spera possa portare in dote spettacolo e tanto sano agonismo. Questo è per lo meno ciò che si augurano quanti che accorreranno al “Pippi Specchia” e cioè di godersi una bella partita. Tutti i presupposti ci sono e d’altra parte si affronteranno due squadre quadrate, con ottimi organici e con società solide alle spalle. Il cammino effettuato fino a ora parla chiaro: le due capoliste hanno fatto il vuoto dietro di sé; le più immediate inseguitrici distano ben undici lunghezze. E le due battistrada intendono continuare a correre.

A partire da domenica, quando si giocheranno non una fetta di campionato, è ancora troppo presto perché sia così, ma quando vincere significherà fare il pieno di fiducia e morale. Come arriva il Galatina alla partita dell’anno? Ce lo spiega mister Greco. “Sono ottimista. La squadra si è allenata benissimo e con estrema concentrazione. Abbiamo qualche acciaccato, ma ho fiducia di poterli recuperare tutti. Siamo pronti ad affrontare quest’appuntamento così importante. Vogliamo i tre punti, nella consapevolezza che vincere non cambierà nulla, se non a livello di morale”. L’Avetrana viene dalla cocente delusione per la fuoriuscita dalla coppa. I biancostellati, forse, si troveranno di fronte un avversario arrabbiato e ancora più agguerrito. “Giudicare gli umori degli altri è un’impresa impossibile – sottolinea mister Greco -. “Da una sconfitta si possono innescare dinamiche imprevedibili. Tuttavia, si tratta pur sempre di uno scontro diretto, per cui sono sicuro che verranno per vincere. Inoltre, non dobbiamo fare l’errore di pensare che possano essere stanchi: giocare ogni tre giorni ti da la possibilità di rimanere concentrati e di stare sempre sul pezzo. Ad ogni modo, non sono abituato a guardare in casa degli altri, io penso solo alla mia squadra. Se giochiamo come sappiamo e facciamo il Galatina al 100% non temiamo nessuno.

Se potesse togliere un calciatore a mister Pellegrino, chi sceglierebbe Simone Greco? “Per una conoscenza diretta delle sue qualità umane e calcistiche, Valerio Cimino. Al di là dei singoli, l’Avetrana è una compagine molto equilibrata, coperta in tutti i reparti”. Sotto la sua guida, i biancostellati hanno collezionato sei vittorie, una sconfitta e sei pareggi, troppi, per una squadra che si candida a vincere il campionato. Soprattutto in casa, il Galatina arranca. Un vero paradosso. Come giudica, fino a ora, il suo percorso mister Greco? “Sicuramente mi aspettavo qualche vittoria in più e forse ci sta mancando qualche giocata del singolo, ma il campionato è estremamente equilibrato e non si può pretendere di vincere sempre. Abbiamo pareggiato alcune partite senza subire nulla, anzi siamo un po’ in credito con la fortuna. Anche domenica scorsa abbiamo colpito due legni e ci siamo visti annullare un gol. Inoltre tra infortuni, soprattutto in difesa e squalifiche, non sono mai riuscito a schierare la stessa formazione per due volte di seguito. Ciononostante, pur tra mille difficoltà, abbiamo ottenuto tanti risultati positivi e fatto prestazioni in cui abbiamo costretto l’avversario nella sua metà campo e creato tanto. Sono ottimista”.

Chissà se l’ottimismo riguarda anche la sua posizione. Si sente mai sulla graticola l’allenatore biancostellato? “Questa è la mia prima esperienza alla guida di una prima squadra. Uno che decide di fare una scelta del genere, prendendo in mano una compagine candidata alla vittoria e in un torneo difficile come questo, può avere solo da perdere. Ma se sei ambizioso e decidi che vuoi fare l’allenatore allora devi buttarti. Fino a ora ho sempre sentito la fiducia della società, che osserva con attenzione e il lavoro quotidiano che facciamo sul campo e apprezza il fatto che il gruppo sia con me”. A prescindere da come andrà domenica, ritiene il campionato un discorso già chiuso, vista la distanza che Avetrana e Galatina hanno messo tra sé e le inseguitrici? “Assolutamente no. Abbiamo accumulato un buon vantaggio, su squadre molto attrezzate. Ma mancano ancora troppe partite e tanti scontri diretti”.

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