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GALATINA – Cornacchia: “Avetrana ha avuto più continuità. Il campionato si deciderà alla penultima giornata”

Non è tempo di bilanci. Il campionato di Promozione volge al termine, ma non ha ancora emesso alcun verdetto. L’attenzione di calciatori, allenatori e dirigenti è tutta rivolta al raggiungimento degli obiettivi stagionali. Tuttavia, è possibile fare un piccolo consuntivo. D’altra parte ventisette giornate sono tanta roba. La parola a Riccardo Cornacchia, capitano di quel Galatina partito coi favori del pronostico. “Fino a ora – dichiara in esclusiva per SalentoSport.net abbiamo dato il massimo e ottenuto il massimo. Purtroppo siamo stati penalizzati da alcuni fattori negativi come i troppi infortuni, le squalifiche e la sfortuna. Non è mai stato possibile schierare lo stesso undici titolare. In alcuni momenti sono arrivati risultati non proprio positivi. Ma non posso rimproverare nulla a nessuno, anzi, devo fare un plauso ai ragazzi. Sono contento di questo gruppo”.

Non ha perso la fiducia capitan Cornacchia e d’altronde non bisogna mollare proprio adesso che lo svantaggio dall’Avetrana si è ridotto a un punto. Che percentuali di vittoria attribuisce il difensore di Martano alle due contendenti? “L’80% all’Avetrana, il restante 20 a noi. I biancorossi hanno il destino nelle loro mani. Ma nel calcio mai dire mai: dobbiamo pensare solo a noi stessi e non lasciare nulla d’intentato. Dobbiamo fare nove punti e sperare in un passo falso della capolista”. I giudizi di avversari e addetti ai lavori in generale sono sempre molto lusinghieri nei confronti dell’Avetrana: ne parlano come di una squadra molto solida, compatta e che nel campo sa sempre che cosa fare. Quando si parla del Galatina, invece, si pensa più ai nomi che non al gioco di squadra o al collettivo. È proprio così, dunque? Avetrana più squadra e Galatina più forte nelle individualità? “L’Avetrana è sicuramente un’ottima squadra, altrimenti non sarebbe prima in classifica. La differenza sta nella continuità: loro stanno insieme da due anni, lo stesso gruppo e lo stesso allenatore; qui, invece, si è dovuto ricominciare tutto daccapo e anche nel corso della stagione vi sono stati dei cambiamenti. Ad ogni modo siamo entrambe due ottime squadre. Un famoso adagio dice che alla fine vince la migliore, ma non è sempre così. Ogni torneo ha le sue caratteristiche e le sue difficoltà e questo ne ha presentate davvero tante. Per vincere un campionato devono combaciare tanti fattori”. Soprattutto occorrono tante partite da tre punti e il Galatina ne ha persi alcuni per strada in particolare con le cosiddette piccole.

I rimpianti restano tanti, come quel gol subito al 93’ a Manduria, non più tardi di tre settimane fa. Senza quella sconfitta il Galatina ora sarebbe a pari punti con l’Avetrana, ma con il vantaggio degli scontri diretti. Tuttavia con i sé e con i ma non si fa il calcio e la storia di questi giorni dice che, dopo quella batosta, i biancostellati hanno ottenuto due vittorie consecutive. Adesso la sosta. Due settimane lontano dal calcio agonistico in che maniera possono condizionare? “Per quanto ci riguarda in nulla. Gli ultimi risultati positivi ci hanno restituito serenità. In questi giorni stiamo lavorando con grande tranquillità, senza perdere di vista intensità e concentrazione. L’Avetrana ha il punto di vantaggio, ma dal punto di vista mentale secondo me siamo messi meglio noi. Il fatto di aver perso cinque punti nelle ultime due giornate potrebbe aver creato loro qualche contraccolpo psicologico. Il campionato – conclude Cornacchia – si deciderà alla penultima giornata”.