FASANO – Ancona, oltre la finale: “Addolorati per quanto accaduto ad un tifoso e grande amico”
Doveva essere una giornata di festa e invece Cerignola – Fasano, finale regionale della coppa Italia di Promozione, si è trasformata in dramma per un tifoso fasanese. Al triplice fischio l’uomo, che era ai bordi del rettangolo di gioco in veste di steward, avrebbe raccolto un fumogeno all’interno del quale, in realtà, sarebbe stata nascosta una bomba carta, deflagrata proprio in mano al povero malcapitato. La corsa in ospedale, l’intervento in sala operatoria e un arto andato in frantumi così come il sogno di poter fare del post gara una festa collettiva. Perché, al di là del risultato, una finale di coppa è pur sempre una pagina di storia e la magia sta nel fatto che ciascuno, a proprio modo, ne sia partecipe.
Di sicuro una traccia indelebile l’ha già lasciata il responsabile del tragico lancio, che pare sia partito proprio dal settore dei tifosi biancazzurri. “Di fronte a quest’episodio, la partita passa in secondo piano – sottolinea il capitano del Fasano, Massimo Ancona -. “Siamo addolorati, si tratta di un grande amico oltre che di un tifoso. A fine gara abbiamo preferito ritirarci subito negli spogliatoi, per rispetto del dramma umano che si stava consumando”.
Ma il calcio è soprattutto quello giocato e la partita di giovedì ha incoronato il Cerignola, che si è imposto per una rete a zero, nonostante una grande prestazione del Fasano. “Abbiamo disputato un primo tempo eccezionale, nel quale abbiamo giocato su ritmi elevatissimi, costringendo gli avversari nella loro metà campo. Il Cerignola deve dire grazie al suo portiere, autore di tre autentici miracoli. Se fossimo arrivati all’intervallo almeno sul duplice vantaggio, nessuno avrebbe potuto dire nulla. Poi nella ripresa siamo calati, sia perché eravamo stanchi sia perché i nostri avversari si sono risistemati in campo e hanno iniziato a premere di più. Tuttavia non abbiamo corso grossi pericoli. Dopo il gol, tra infortuni e perdite di tempo varie, si è giocato poco. Ai punti, avremmo meritato noi. E se consideriamo che il Cerignola partiva come stra favorito, non possiamo che essere orgogliosi e soddisfatti della nostra prestazione. È un’ulteriore iniezione di fiducia, che ci ricorda che possiamo giocarcela con tutti. Adesso, dobbiamo concentrarci sul campionato e dare tutto nelle otto partite che ci restano. Se vogliamo raggiungere i play off, dobbiamo scendere in campo come se fosse ogni domenica una finale. A partire dal prossimo turno col Carovigno”.
