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[ESCLUSIVA SS] SF LEVERANO – Le confidenze di bomber De Benedictis: “Ecco il mio segreto ed un piccolo rammarico…”

Con la vittoria per 3-1 sul campo del Maglie e la contestuale sconfitta del San Vito in casa della Fly Team Brindisi, la Salento Football Leverano si è conquistata la prima posizione della classifica, in coabitazione con l’Otranto, straripante a Lizzano. Cinque partite, quattro vittorie e un pareggio, seconda migliore difesa del campionato con una sola rete al passivo, quarto attacco con sette gol segnati: sono questi i numeri che stanno caratterizzando l’inizio di stagione della squadra di mister Calasso. Eppure c’è ancora qualcuno che continua a parlare di salvezza. Non è chiaro se per prudenza o se per reale convinzione, anche Angelo De Benedictis invita tutti a stare con i piedi per terra. “La squadra è stata costruita in soli quindici giorni, per di più con l’incognita del ripescaggio – sottolinea l’esperto attaccante -. “Abbiamo iniziato tardi la preparazione, ma grazie al professor Bardicchia il gap si sta pian piano riducendo. E in effetti, in queste prime uscite ufficiali, si può cogliere, da parte nostra, un piccolo calo che non è fisico, ma proprio di gestione della palla è la lucida analisi di bomber De Benedictis, che aggiunge: “Siamo una buona squadra, col giusto mix di giovani dalle belle speranze e calciatori navigati ed esperti della categoria, ma da qui a parlare di vittoria del campionato o di traguardo play off ce ne passa. L’obiettivo principale, richiestoci anche dalla società, è quello della salvezza tranquilla“.

Un inizio sprint, quello del siciliano, come forse mai gli era capitato. Il motivo ce lo svela lui stesso. “E’ in arrivo un piccolo bomberino – rivela raggiante -. “Il fatto di aspettare un figlio mi dona quella giusta dose di carica e serenità, che mi consente di affrontare, con più facilità, il lavoro e la vita quotidiana. E poi, giocare con calciatori di grande qualità ti rende tutto più semplice, e ti permette di poter rifiatare anche quando non sei al top“. Ha il volto pulito mister gol, bravo ragazzo nella vita, cecchino infallibile sul campo. Attaccante estremamente duttile, dice, tuttavia, di preferire il 4-2-3-1, “ldquo;perché giocare con un numero dieci alle spalle mi permette di sacrificarmi di meno in fase di possesso e di arrivare più lucido in zona gol”.

Bomber super prolifico, sono quasi trecento le reti segnate in carriera. Tante le maglie prestigiose indossate. Un cruccio, quello di non aver mai spiccato il decisivo salto di categoria, ma “la vita è fatta di coincidenze, evidentemente per me non si è mai verificata quella giusta” e un rammarico, l’essere stato ad un passo, quest’estate, dal Nardò. “Sarebbe stato bellissimo poter vestire la casacca del Toro in piena maturità”. Fino ad ora tre le reti in campionato, proprio come il compagno di squadra Quarta. E chissà che nello spogliatoio non siano partite le scommesse su chi, alla fine, segnerà di più. “Nessuna scommessa – sorride divertito -. “Vorrei che il titolo lo vincesse lui, se lo merita sia come uomo che come calciatore. Io, dal canto mio, mi metto al suo servizio in veste di suggeritore, proprio come mi è capitato nella partita di domenica scorsa contro il Maglie”.

E nel prossimo turno, la Salento affronterà il Lizzano, avversario, sulla carta, abbordabile. “In Promozione non esistono partite facili. Lo dimostrano i quattro punti che la Fly Team Brindisi è riuscita a strappare a Fasano e San Vito. Ogni domenica è un banco di prova importante”. Per il momento, il campionato parla salentino e racconta di un Fasano in difficoltà. “I brindisini hanno un grande organico e una società solida, e sebbene sia troppo presto per fare pronostici, sono loro i miei favoriti per la vittoria finale, insieme a Otranto e Fragagnano“.