[ESCLUSIVA SS] MAGLIE – Renis: “Ci sono segnali positivi, continuiamo così”. E sul Copertino…
Nel calcio, come nella vita, esistono alcune leggi ineluttabili: puoi cercare di contrastarle, ma non potrai mai vanificarle. Impedire, per esempio, ad un bomber di razza come Antonio Renis, di segnare un gol pesante, sarebbe un po’ come chiedere a Mario Balotelli di non fare più “balotellate”. Ovvero impossibile. La rete messa a segno domenica scorsa, molto probabilmente, avrà procurato all’attaccante copertinese qualche amico in meno dalle parti di Otranto. La sua zampata, infatti, è costata ai giallorossi allenati da Andrea Salvadore la prima sconfitta stagionale e la perdita del primo posto in classifica. “L’Otranto è una formazione molto forte, con una società solida e un ambiente ideale per fare calcio. Sono contento e orgoglioso che il mio gol sia servito a regalare tre punti pesanti, contro un avversario di quella caraturaË® sottolinea bomber Renis. Che ci tiene a dividere equamente i meriti della marcatura. “Gran parte del merito di questa rete è di Pablo Pighin, che devo ringraziare per avermi fornito un assist perfetto, dopo aver effettuato una giocata eccezionale. Il gol è anche suoË®.
Se l’Otranto piange, il Maglie, ovviamente, sorride. In casa dell’ex capolista, la Toma ha conquistato la seconda vittoria consecutiva, una vittoria pesantissima, che fornisce una preziosa iniezione di fiducia, dopo un inizio non certo esaltante, che aveva fatto suonare un preoccupante campanello d’allarme. E a farne le spese era stato mister Colagiorgio. Ne era seguito il breve interregno di Silvano Puce, dimessosi quasi subito per problemi personali, quindi l’insediamento di Gigi Bruno, uno che l’ambiente magliese lo conosce bene. E sembra che la cura stia iniziando a fare effetto. “Mister Bruno è una persona molto seria e preparata, in più dalla sua ha il fatto di aver già allenato qui l’anno scorso, per cui detiene esattamente il polso della situazione – afferma bomber Renis -. “I primi segnali positivi sono arrivati, adesso abbiamo una maggiore stabilità mentale perché la situazione si è normalizzata e i risultati ci stanno premiando. Ma i problemi non sono svaniti del tutto, dobbiamo continuare a lavorare con grande spirito di sacrificio, così come stiamo già facendoË®.
E un’analisi su ciò che non ha funzionato nel periodo della conduzione tecnica di Colagiorgio. “Ha pagato lo scotto dell’avvio poco positivo. Quando le cose non vanno bene il primo a pagare è sempre l’allenatore. Purtroppo abbiamo iniziato tardi, con una squadra non studiata a tavolino, e priva di un’ossatura portante. Pian piano la società ha allestito una buona rosa, ma per creare un’amalgama perfetta ci vuole del tempo. Che invece è mancato a mister ColagiorgioË®. Un calendario in salita quello dei giallorossi. Nel prossimo turno, la Toma affronterà il Fragagnano capolista, prima difesa del torneo con una sola rete al passivo e capace di ben sei vittorie consecutive. “I biancoverdi sono una squadra ben organizzata, forte in tutti i reparti e con una difesa pressoché impenetrabile. Hanno un allenatore molto bravo e una società solida, che ha operato sul mercato con interventi mirati, al fine di integrare un’ossatura già consolidata. Sarà una partita molto difficile, ma sicuramente non decisiva, né per noi né per loroË®.
Decisiva no, ma indicativa della reale consistenza delle due contendenti sì. Si tratta soprattutto di capire se i giallorossi siano sulla definitiva via della guarigione e se gli obiettivi possano tornare a farsi ambiziosi. “Maglie è una piazza importante, la società sta facendo molti sforzi, e abbiamo l’obbligo di far divertire il pubblico regalandogli grandi soddisfazioni. Per questo credo che l’obiettivo minimo non possa che essere un posto nei play offË®. Parole decise, parole da leader. E d’altra parte non ci si può aspettare niente di diverso da uno con la sua esperienza. L’anno scorso è stato capocannoniere del torneo di Promozione con 26 marcature. In totale, sono più di 200 i gol segnati in carriera, tra le varie maglie indossate quelle prestigiose di Gallipoli, Taurisano e Galatina. E una speranza. “Finire la carriera a Copertino. Nonostante le nostre strade non si siano mai incontrate, resto un grande tifoso della squadra della mia città e le auguro di ritornare al più presto ai livelli che le competonoË®.
