[ESCLUSIVA SS] LEVERANO – Schito: “I risultati merito della società. Vogliamo essere protagonisti”

Tra gli allenatori della Promozione, è sicuramente l’uomo del momento. Antonio Schito è alla prima esperienza come tecnico di una prima squadra, ma sta già facendo grandi cose alla guida del Leverano. Dopo un avvio piuttosto stentato, i bianconeri hanno ingranato la marcia e inanellato una serie positiva fatta di sette partite senza sconfitta. Per la precisione, un pareggio e sei vittorie di fila. Una media punti spaventosa, che ha consentito ai leccesi di scalare posizioni su posizioni, fino ad arrivare al terzo posto, distanti solo tre lunghezze dal Fragagnano capolista. Non ha mai avuto dubbi di alcun genere, sulle reali potenzialità della sua quadra, mister Schito. “All’inizio abbiamo stentato solo dal punto di vista dei risultati, ma non da quello del gioco, perché abbiamo offerto sempre delle buone prestazioni. In un paio di partite meritavamo addirittura di vincere, anche a detta degli avversari, e invece abbiamo perso. Siamo migliorati dal punto di vista della concretezza, perché prima creavamo tanto ma finalizzavamo poco, ed eravamo anche molto sfortunatiË®.

Il Leverano è sicuramente la squadra più in forma del momento, come dimostra anche il fatto che gli uomini di mister Schito hanno superato il turno di coppa contro un avversario non facile come l’Otranto e sono approdati in semifinale. “Il passaggio del turno non è stato cosa semplice. L’Otranto è una squadra molto forte in casa, con ottime individualità e a noi mancavano quattro giocatori fondamentali, alla cui assenza ho potuto, in qualche maniera, sopperire grazie all’impiego dei tre nuovi arrivati. Un risultato senza precedenti. Ma quanto la coppa può influenzare il prosieguo del campionato. “Non c’è dubbio che giocare ogni tre giorni possa, alla lunga, creare condizionamenti, ma siamo ormai alle fasi finali e ci teniamo tantissimo anche a questo trofeo, sia per il prestigio che regala sia per una questione di ripescaggi. E poi si tratta di un evento storico. Mai una compagine locale era riuscita a conquistare la semifinaleË®.

Intanto, il presidente Maurizio Zecca ha rimesso mani al portafogli e ha regalato al suo allenatore quattro rinforzi di grande spessore, che possono consentire al Leverano di continuare a recitare la parte di protagonista. Sono arrivati un difensore, Pierfrancesco Rollo, due centrocampisti, Antonio Di Silvestro e Lorenzo Franco, e un attaccante, Mattia De Luca. Per mister Schito i regali di Natale sono giunti in anticipo. “Sinceramente sono rimasto molto sorpreso, non me l’aspettavo. La società mi ha messo a disposizione quattro giocatori di categoria superiore, anche se giovani, in continuità con la linea verde che abbiamo deciso di sposare”. Ma quello, il progetto giovani, era già alcuni mesi fa. Adesso, dopo tredici giornate e un primo posto a portata di mano, si comincia a fare sul serio. “È innegabile che, a oggi, gli obiettivi siano mutati. Se all’inizio, lo scopo era quello di valorizzare i giovani e di disputare un campionato per divertirci e far divertire, adesso è inevitabile puntare a un posto nei play off”.

Fino a ora, tra campionato e coppa, il Leverano ha affrontato tutte le squadre più quotate, tranne il Fasano. Qual è quella che ha maggiormente impressionato mister Schito. “La Salento Football Leverano è una compagine molto forte, e anche il Fragagnano esprime un buon gioco. Tutte stanno provvedendo a rinforzarsi, comprese Otranto, Avetrana e Mesagne. Sarà, fino alla fine, un torneo equilibrato. E domenica prossima i bianconeri affronteranno il Lizzano, un match, sulla carta, abbordabile. “Non esistono partite facili. Potenzialmente noi siamo superiori, ma alla fine è sempre il rettangolo di gioco che parla. Ovviamente scenderemo in campo per fare nostra l’intera posta in palio”. Campionato da protagonisti, semifinale di coppa, bilancio invidiabile per un esordiente. “Ho smesso di giocare solo due anni fa e l’anno scorso ho fatto il secondo a Sergio Volturo a Copertino. Quando mi è capitata quest’ opportunità ho deciso di coglierla al volo, perché ho scoperto che allenare mi appassiona tantissimo. Ero consapevole che non sarebbe stato semplice, in realtà i risultati vanno al di là di ogni più rosea aspettativa. Il merito è soprattutto della società, che non ci fa mai mancare nulla, del direttore sportivo, di tutto lo staff tecnico e di un gruppo fantastico”.

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